Il Tirreno

Pontedera

Ceccardi e la Lega mettono in freezer “Pino” Brini

di Tommaso Silvi
Il consigliere comunale Domenico Pandolfi
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Il consigliere comunale Domenico Pandolfi

Pontedera: l’avvocato ha parlato da candidato ma dal Carroccio si tira il freno a mano. Arcenni dà il suo via libera insieme a Fratelli d’Italia,  FI attende e perde Pandolfi

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PONTEDERA. Giuseppe Brini parla già da candidato a sindaco del centrodestra, ma nella coalizione nessuno ufficializza la sua candidatura. A cominciare dalla leader regionale del suo partito di riferimento, la leghista Susanna Ceccardi, che taglia corto: «Brini è un professionista stimato, ma restano ancora alcuni nodi da sciogliere». Nel frattempo Forza Italia perde una delle sue colonne portanti, il consigliere comunale Domenico Pandolfi, opposto a Simone Millozzi alle elezioni del 2014: passerà alla Lega. Il centrodestra pontederese, quindi, rischia di sprofondare nel caos. E al voto per scegliere il nuovo sindaco, nella trada primavera, manca sempre meno.

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Sull’edizione di lunedì 4 febbraio Giuseppe Brini, avvocato, conosciuto come “Pino”, originario di Bientina ma pontederese d’adozione, ha detto a Il Tirreno di «voler cambiare Pontedera» e, in particolare, di essere colpito dal «declino socio-economico della città». Parole che profumano di ufficialità riguardo alla sua candidatura a sindaco. «Il centrodestra dovrebbe aver raggiunto la convergenza sul mio nome», aveva proseguito Brini, sciogliendo ogni dubbio. Ora, invece, Ceccardi rimette in discussione la posizione di Brini. «Di sicuro – fa sapere la “guerriera” del Carroccio – il candidato sindaco del centrodestra a Pontedera sarà quello deciso dalla Lega». Nella coalizione, intanto, si scontrano pareri diversi. Matteo Arcenni, leader della lista civica PontederaSiCura, alleata con Fratelli d’Italia, definisce Brini «il De Mossi (sindaco leghista di Siena, ndr) di Pontedera. Una persona in grado di mettere d’accordo la coalizione e battersi a viso aperto per la guida della città». Frena, invece, Federica Barabotti, consigliere comunale di Forza Italia: «Pino è una brava persona e sicuramente un profilo interessante, ma a quanto mi risulta non è ancora il candidato sindaco del centrodestra. Ci sono altri passi da muovere, il tempo stringe e deve essere trovata una figura valida e condivisa, che sia Pino o un’altra persona».

La Lega, quindi, ha tutta l’intenzione di far valere il proprio peso elettorale (20,27% alla Camera alle elezioni dello scorso 4 marzo) al tavolo delle trattative. Evidentemente, però, mettere tutti d’accordo non è facile.

Il nome definitivo dovrebbe venir fuori entro la fine della prossima settimana, anche perché attendere ancora sarebbe più che mai deleterio per la coalizione, che vuole cavalcare il vento nazionale verde Lega per giocare uno scherzetto terribile al candidato di centrosinistra, Matteo Franconi, che domenica ha vinto le primarie contro Eugenio Leone ottenendo addirittura l’83% dei consensi. La nebbia, dunque, deve diradarsi in fretta: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia devono tornare a guardarsi negli occhi e prendere una decisione comune. Altrimenti il centrodestra rischia di impantanarsi seriamente nella scelta del candidato sindaco.

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