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Via agli scavi dell’Anfiteatro dopo aver ultimato l’esproprio

Via agli scavi dell’Anfiteatro dopo aver ultimato l’esproprio

Il sindaco Marco Buselli spera di poter chiudere la questione entro breve tempo «Ma un’opera così complessa non può essere risolta con stage gratuiti»

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volterra. Nonostante la procedura di esproprio relativa ai terreni su cui insiste l’Anfiteatro sia stata avviata, prosegue il dialogo fra le parti, cioè il Comune e la proprietà.

«Contiamo di chiudere la questione entro breve tempo – spiega il sindaco di Volterra Marco Buselli – Soltanto a quel punto, potremo davvero iniziare con il progetto di scavo, sotto l’egida della Soprintendenza alle belle arti. Su questo argomento non possiamo far credere alla gente che un’operazione così complessa come quella dello scavo di un anfiteatro interrato da millenni, possa essere risolta procedendo con degli stage gratuiti».

Nelle dovute condizioni, come già previsto, il primo cittadino della città etrusca spiega che saranno attivati anche progetti che vedano coinvolti studenti di archeologia, ma questo «non potrà che essere una parte del progetto complessivo, che necessiterà di notevoli risorse umane, professionali ed economiche».

Buselli ritiene però che a questo punto la Regione Toscana possa e debba rivedere le proprie posizioni, che hanno “congelato” il finanziamento dell’importo di 250. 000 euro, richiesto dalla consigliera regionale Irene Galletti, vincolandone l’erogazione allo stanziamento di analoga cifra da parte del Governo. «Se il presidente dlla Toscana, Enrico Rossi avesse ragionato così quando ci fu il crollo delle Mura, non avremmo mai avuto i tre milioni di euro necessari, perché il governo centrale (pur gestito dallo stesso partito) ne stanziò soltanto uno».

La Regione in quel caso «gettò il cuore oltre l’ostacolo» e aiutò Volterra, per la cifra che era necessaria. Ciò che è stato deliberato in questo caso è invece «una contraddizione vera e propria, perché i 250. 000 euro in questione, se erogati dalla Regione, attiverebbero immediatamente la leva dell’Art bonus, riuscendo a essere un concreto volano, addirittura per raddoppiare lo stanziamento previsto. Vincolarlo a eventuali erogazioni da parte dello Stato, oltre a sterilizzare la leva dell’Art bonus, equivale invece a lavarsene le mani», conclude il sindaco Marco Buselli. –

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