Gioco
Nannelli lascia la guida della Fiera degli uccelli dopo ben 58 edizioni
86 anni, commerciante, è colui che reso famoso l’evento che si organizza a Capannoli «Ringrazio i miei collaboratori e tutte le istituzioni»
CAPANNOLI. Loriano Nannelli, 86 anni, commerciante di Capannoli, ha lasciato la presidenza dell’associazione Fiera degli Uccelli, dopo aver guidato 58 edizioni della manifestazione conosciuta in tutta Italia.
«Ringrazio il consiglio direttivo dell’associazione Fiera degli Uccelli di Capannoli – dice Nannelli – ma da gennaio non ricopro più l’incarico di presidente. Il nuovo direttivo sarà nominato nella prossima seduta del consiglio. Rimango sempre a disposizione come volontario dell’associazione, e aiuterò nell’organizzazione della Fiera degli Uccelli, che da qualche anno avviene anche in primavera, oltre che a settembre. Ringrazio anche tutte le autorità civili, militari, gli sponsor, senza i quali non sarebbe stato possibile l’evento, ormai storico e di livello nazionale, con il campionato italiano nelle gare di canto degli uccelli. In gara abbiamo 8 categorie, come merli, sasselli, il tordo campione nazionale, e dal 2018, la nuova categoria del prispolone».
«A settembre scorso – ricorda Nannelli – abbiamo inaugurato anche la nuova sede dell’associazione Fiera nella “Casina delle Fate”, all’ingresso di Villa Baciocchi, trasferendoci da piazza del Popolo. Nel corso degli anni ci siamo gemellati con altri comuni, che organizzano la Fiera degli Uccelli, come Godega S. Urbano (Tv) e Armeno (Novara). Abbiamo imparato ad organizzare la Fiera degli Uccelli di Capannoli dagli amici crespinesi Guido Ragli e Ippolito Bacciardi, specializzati in manifestazioni ornitologiche come fiera degli uccelli e delle civette, ma anche dai montopolesi. Costituimmo la “Fiera degli Uccelli” in Valdera con i capannolesi Giovannangelo Cremoni, Giulio Buti, Nello Fatticcioni, Tranquillo Santoni, Tito Soldani, uniti dalla passione per la natura e gli uccelli».
«Le prime riunioni per la Fiera avvenivano al bar “Sgherri”, in via del Palagio – racconta l’ex presidente – in una stanza “carica” di fumo e qualche “gotto” di vino con tanta volontà di far nascere un’associazione per i capannolesi, gente abituata ad allevare un buon cane, quanto un tordo cantore, o a fischiare o “chioccolare” gli uccelli di campo o di padule. Le nostre erano veglie alla Renato Fucini, e abbiamo ricordi meravigliosi. I primi, che ci aiutarono furono i produttori locali del vino, che anch’io vendevo con bibite, nel mio negozio. Gli agricoltori ci offrivano il frutto del loro lavoro e vendevamo i loro prodotti, ricavando in soldi per la Fiera. Negli anni seguenti, dal 1976, eravamo nei locali della Coltivatori Diretti, in via Roma, fino al 1984, con la nuova sede in via Volterrana. I problemi non sono mancati negli anni, ma ci sono state anche tante soddisfazioni. Ci si svegliava all’alba per la gara di canto, che iniziava dalle ore 6.30 nel giardino di Villa Baciocchi. Gli allevatori preparavano e alimentavano con cura gli uccelli per l’occasione».
«La Fiera – conclude Nannelli – è diventata nazionale, si sono aggiunti esposizioni regionali e nazionali canine, il mercato con prodotti tipici locali, rassegne zootecniche e animali da cortile, macchine agricole, iniziative culturali anche nel Museo di Villa Baciocchi. Sono in aumento gli allevatori, al mercato si possono trovare uccelli da richiamo, esotici, ornamentali e da cortile. Ci sono stati un premio giornalistico nazionale sul tema della “Fiera degli Uccelli” e mostre di pittura». –
Elena Iacoponi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
