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Le Rsu Piaggio: “stabilizzare” i part time entro due anni

Le Rsu Piaggio: “stabilizzare” i part time entro due anni

Il Coordinamento nazionale ha fatto il punto sulla trattativa per l’integrativo «Nell’accordo passi il principio di valorizzare chi ha lavorato in passato»

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PONTEDERA. Stabilizzare come full time tutti i lavoratori della Piaggio con contratto part time verticale nei prossimi due anni. È l’obiettivo fondamentale indicato dal coordinamento nazionale della Rsu Fim-Fiom-Uilm che ha fatto il punto sullo stato di avanzamento della trattativa per il rinnovo dell’integrativo del Gruppo delle due ruote. . Secondo i sindacati, «è importante e opportuno definire nell’accordo il principio di valorizzare chi ha prestato attività in passato, rinviando poi ad un confronto sindacale a livello territoriale la soluzione per la stabilizzazione dei contratti a termine, dei somministrati e delle diverse tipologie contrattuali, siano esse operaie o impiegatizie».

Quanto alla richiesta della direzione aziendale di aumentare la flessibilità già prevista nel contratto nazionale di altre 48 ore ogni trimestre, il coordinamento Rsu «ribadisce che non esistono i presupposti concreti nel contratto aziendale per modificare la normativa, ma c’è la disponibilità ad affrontare il problema se realmente sorgerà in futuro, una volta esauriti gli strumenti di quello nazionale».

«È poi importante – proseguono Fim, Fiom e Uilm – verificare nel concreto la risposta sugli altri temi: i cosiddetti permessi con recupero, l’elasticità in entrata, part time orizzontali, lo smart working, le indennità di trasferta».

Sul premio di risultato il coordinamento delle Rsu ribadisce che, nel prossimo incontro tra le parti, la direzione «deve iniziare a confrontarsi sulla parte economica, approfondendo lo schema di indicatori presentato negli incontri precedenti, illustrando l’andamento storico degli indicatori al fine di avere elementi per individuare poi obiettivi trasparenti e raggiungibili».

I sindacati affermano che «la detassazione e la decontribuzione possono sicuramente rappresentare una potenziale opportunità per aumentare il netto in busta paga, ma di certo non si può pensare di mettere a rischio le quote anticipate mensilmente o di non riconoscere un potenziale apprezzabile incremento del risultato economico».

Per le organizzazioni dei lavoratori, «è fondamentale proseguire la trattativa nei prossimi incontri per verificare nel concreto la sussistenza delle condizioni necessarie a realizzare un contratto positivo, dopo oltre 10 anni dall’ultimo rinnovo».

Per informare sull’andamento della trattativa «e per un doveroso confronto sui risultati da ottenere nel rinnovo contrattuale a livello territoriale», verranno inoltre organizzate alcune assemblee insieme con i lavoratori. –


 

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