Gioco
Il museo di Capannoli è pronto alla rivoluzione grazie all’idea innovativa di Salvadori e il suo team
Nella struttura verranno allestite delle stanze che illustreranno i danni causati dall’inquinamento ambientale operato dall’uomo
un luogo magico
Il museo zoologico di Villa Baciocchi, a Capannoli, è pronto a diventare un’eccellenza di livello regionale. L’esposizione di animali del presente e del passato, di più parti del mondo, cambierà radicalmente volto. E diventerà «un libro aperto sull’educazione ambientale», come spiega Gianluca Salvadori (nella foto), fondatore di Naturaliter, il soggetto che gestisce la struttura grazie a una convenzione con il Comune di Capannoli. «Verranno create delle stanze espositive in cui i visitatori potranno osservare gli animali, ma anche toccare con mano i danni causatoi dall’inquinamento ambientale».
Per esempio, uno spazio sarà dedicato all’isola di plastica, frutto dei rifiuti gettati in mare, che esiste tra la Sardegna e la Corsica, per molti sconosciuta. «La ristrutturazione del museo avverrà per gradi, ovvero un padiglione alla volta. Il primo lo inaugureremo prima della fine di marzo», dice ancora Salvadori. Inoltre, il museo di Capannoli è l’unico a livello nazionale che propone animali esclusivamente tassidermizzati.
La tassidermia è la tecnica di preparazione e conservazione dei corpi degli animali per la visualizzazione, come per la messa a punto dei cosiddetti “trofei di caccia” o per l’esposizione. La tecnica consiste nel trattamento delle pelli con sostanze conservative e nella successiva imbottitura che consenta di dare agli animali imbalsamati gli aspetti di quelli vivi.
E il merito è tutto del team capitanato da Gianluca Salvadori, 49 anni, un “maestro artigiano” unico in Italia, che insieme al fratello Alessio e alla socia Catia Morucci, direttore scientifico del Polo Museale, porta avanti da anni un lavoro complesso e affascinante, che unisce creatività e cultura, spirito artistico e la perfetta conoscenza dell’anatomia umana e degli animali.
Sono tassidermisti scientifici ed esperti in diorami: ricostruiscono fedelmente scenari naturalistici, ma anche storici e fantastici, dove animali, sculture, personaggi storici creano una suggestiva esperienza sensoriale.
«Ho iniziato trovando un uccellino a terra, a 16 anni. Ero a Sanremo con la mia famiglia. Era bellissimo – racconta Salvadori – volevo conservarlo così com’era, e così cominciai ad occuparmi di tassidermia». Il museo di Villa Baciocchi accoglie circa 7mila visitatori l’anno, che vivono un’esperienza del tutto unica nel suo genere. Immersi negli ambienti naturali sapientemente ricreati con la tecnica dei diorami, gli animali di specie ormai estinte ma anche attuali riprendono il ruolo di protagonisti nel contesto che li ha visti nascere e vivere. La produzione museale di Naturaliter offre quindi l’occasione di conoscere le ambientazioni naturali dei quattro continenti e le specie animali e vegetali che le hanno popolate. Questo aspetto ha un grande potere attrattivo sugli studenti che frequentano in attività extra curricolari il museo zoologico sia in percorsi di alternanza scuola lavoro che di tirocini e orientamento. Per informazioni: www. museivillabaciocchi. it. —
Tommaso Silvi
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