Sicurezza
I vigili perdono la causa sull’orario di servizio
Il giudice del lavoro dà ragione al Comune sull’organizzazione e sui pagamenti del turno festivo infrasettimanale
CASCINA. È una sentenza che chiude un lungo contenzioso quella emessa dal giudice del lavoro del tribunale di Pisa, Franco Piragine, nella causa promossa dalla polizia municipale contro il Comune di Cascina riguardo all’organizzazione dei turni di lavoro, in particolare del pagamento previsto per chi lavora durante i festivi infrasettimanale.
Il giudice ha respinto la domanda dei vigili e li ha condannati a pagare 8mila euro per compenso al procuratore, oltre al rimborso spese generali.
Le motivazioni si conosceranno tra 60 giorni, ma certamente è stata scritta una pagina che suggerisce alla polizia municipale di mutare atteggiamento nella battaglia che almeno dal 2015 porta avanti con il datore di lavoro e che è costata anche il posto ad alcuni comandanti.
In sintesi, i vigili reclamano il diritto a ricevere il pagamento degli straordinari o al riposo compensativo se vengono messi in turno durante festivi infrasettimanali. Il Comune invece – in particolare l’ufficio personale – si era imputato, sostenendo che non hanno diritto allo straordinario, ma a una maggiorazione del 30%. Inviti e trattative non erano serviti a nulla. E la sindaca, per tutto il 2018, ha dovuto fare ordini di servizio al comandante per avere due vigili al lavoro in alcuni festivi infrasettimanali, per esempio durante la festa del patrono o per i morti.
Ma si era creata una situazione insostenibile che ora, anche alla luce di questa sentenza, potrà essere rivista e corretta dalle parti. Del resto, da quanto è stato spiegato, fino al 2015 la giurisprudenza non era univoca e anche i Comuni si erano organizzati in maniera non perfettamente omogenea. Nel frattempo anche la Cassazione si è espressa su un ricorso analogo presentato dal Comune di Rosignano e i Comuni si sono allineati pagando per i turni festivi infrasettimanali, che poi sono pochi giorni, una maggiorazione del 30%. Interpretazione, questa, fatta propria dal ministero dell’Interno, delle Finanze, dalla Corte dei Conti e dall’Aran, agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni.
Prima della sentenza di primo grado, i sindacati della polizia municipale hanno attaccato in più occasioni questa amministrazione e la precedente, proclamando stati di agitazione. L’amministrazione comunale ha più volte invitato la polizia municipale a trovare una mediazione, ora nella trattativa a dettare la linea sarà anche questa sentenza. –
Sabrina Chiellini
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