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Furti e vandalismi alla tabaccheria E la proprietaria diventa detective

Sabrina Chiellini
Furti e vandalismi alla tabaccheria E la proprietaria diventa detective

Con le immagini della videosorveglianza ha “incastrato” il presunto colpevole, un giovane calciatore del Lajatico

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PISA. La tabaccaia si improvvisa detective e inchioda, grazie alle immagini della videosorveglianza, uno dei responsabili dei vandalismi compiuti a più riprese contro il distributore automatico della sua tabaccheria, preso a calci, per rubare alcuni pacchetti di sigarette o per puro vandalismo. Il presunto autore del vandalismo è un 19enne, che milita nell’Usd Lajatico calcio e che frequenta una scuola superiore a Pisa. La donna lo ha riconosciuto e denunciato andando dritta in questura con tanto di riprese a documentare le accuse.

Una settimana fa la titolare della tabaccheria situata di fronte a una scuola superiore al centro delle proteste studentesche, si è accorta che il distributore automatico era stato forzato. Non restava che controllare cosa avevano ripreso le telecamere, installate per aumentare la sicurezza dell’attività commerciale. E il “Grande fratello” aveva fatto bene il suo dovere: si vedevano quattro ragazzi che prendevano a calci la “macchinetta” che aveva subito anche un danneggiamento. Immediata la denuncia sia per il furto che i per i danni. Sabato sera, all’ora di chiusura, la commerciante e il compagno vengono avvicinati da due ragazzi incappucciati, uno che, dai tratti somatici, poteva essere brasiliano, l’altro un biondino italiano. Quei due con motivazioni che non potevano che lasciare perplessi volevano un chiarimento. «Ci hanno avvicinato – racconta la tabaccaia – dicendo che dovevano chiarire una situazione, che il mio compagno aveva infastidito una loro fidanzata, minorenne. Ovviamente non era vero e io ho cercato di invitarli a smetterla, dicendo che avevo già presentato la denuncia per il furto con scasso».

Non era finita. Dopo la chiusura del fine settimana, la commerciante ha scoperto che il distributore automatico era finito di nuovo nel mirino dei teppisti. Stessa trafila: le immagini dimostrano che c’è stato un furto e che sono stati gli stessi giovani incappucciati. Non è finita. Perché il giorno dopo alla tabaccheria si è presentato un ragazzo di carnagione scura che voleva di nuovo chiarire non si sa bene cosa. «È entrato e ha detto: “Suo marito ha cercato di molestare la mia fidanzata...”. Un’altra? Mi sono chiesta piuttosto arrabbiata. “Suo marito ha saltato il bancone...”. L’ho interrotto e invitato ad andare via il prima possibile altrimenti non sarebbe finita in maniera tanto civile». Quel giovane indossava una divisa sportiva, quella del Lajatico calcio. È stato sufficiente un dettaglio per fare partire le indagini.

«Insieme al mio compagno abbiamo ricostruito cosa era successo. Era venuta una minorenne a comprare le sigarette e io le avevo chiesto l’età, dicendole che non gliele avrei vendute. Chissà cosa deve essere successo dopo, questa ragazzina si sarà inventata una storia ed è partita una sorta di rappresaglia.

Guardando il video del secondo furto con danneggiamento la commerciante ha riconosciuto lo stesso giovane che era andato in negozio per il chiarimento. «Si vede bene che tira calci al distributore e se ne va via con 4 o 5 pacchetti di sigarette. E’ lui, l’ho riconosciuto. Non solo: dopo il vandalismo sul suo profilo Instagram aveva anche pubblicato la foto della tabaccheria con scritto: “Ora che fai?” Che faccio? Denuncio. A quel punto - la mattina di lunedì - ho chiamato la polizia e i carabinieri che però non avevano pattuglie da inviare. Allora sono andata in questura e ho presentato una querela». Ora la commerciante si aspetta che la giustizia faccia il suo corso, che arrivino le scuse e il risarcimento dei danni. —

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