Attenzione
Controlli anti sciacallaggio nella notte
Le famiglie non possono tornare nel palazzo andato a fuoco e hanno chiesto ai carabinieri di intensificare i controlli
SANTA CROCE SULL’ARNO. Dovranno aspettare ancora qualche giorno prima di poter rientrare nelle loro case le famiglie che vivono nel palazzo dove l’altra notte è scoppiato un incendio. L’altra sera gli inquilini degli alloggi popolari di via Amendola sono stati convocati nella sala del consiglio comunale a Santa Croce per fare il punto di quello che è successo e per capire cosa Apes dovrà fare agli appartamenti prima che le 12 famiglie evacuate per precauzione, oltre che per i danni, possano rientrare nelle loro abitazioni.
Nel frattempo il Comune ha chiesto ai carabinieri di aumentare i controlli negli appartamenti anche durante la notte. L’incendio è scoppiato in un immobile che è situato accanto alla caserma dei carabinieri. Durante il giorno anche la polizia municipale, peraltro intervenuta fin dopo l’incendio, controllerà la zona.
Ma i cittadini che hanno lasciato gli appartamenti temono che durante la notte possano verificarsi furti e per questo hanno chiesto che siano aumentati i controlli dei carabinieri contro eventuali fenomeni di sciacallaggio. Lo conferma Piero Conservi, assessore alla protezione civile: «Nell’incontro che si è svolto nella sala del consiglio comunale il sindaco ha notificato il divieto di utilizzo degli appartamenti interessati dall’incendio», ha detto Conservi. Non per tutti ci saranno le stesse prescrizioni. L’appartamento del rogo è stato sequestrato ed è quello che ha i danni maggiori. Quello confinante, che si trova al piano superiore, ha danni consistenti, soprattutto perché al solaio tra il primo e il secondo piano si sono registrati cedimenti strutturali dovuti al calore. Per queste due famiglie i tempi per poter rientrare a casa saranno sicuramente più lunghi. Gli altri alloggi invece avranno bisogno di interventi di manutenzione più contenuti, soprattutto per cancellare le tracce del fumo che, essendo entrato nel vano delle scale, ha annerito le pareti. Apes ha promesso al Comune che interverrà con i lavori necessari nel più breve tempo possibile.
Va avanti anche l’indagine per capire cosa abbia innescato l’incendio. Si pensa che sia stato un problema di tipo elettrico, ma saranno necessarie alcune perizie prima che possa essere stabilita la causa con certezza.
Le otto persone, che a scopo precauzionale erano state trasportate al pronto soccorso, sono state dimesse. In questa occasione, ha spiegato l’azienda Asl Toscana Centro, è stata applicata una nuova procedura interna per le maxi emergenze approvata questo mese.
Le otto persone soccorse avevano manifestato difficoltà respiratorie a causa di una lieve intossicazione da fumo. Sul posto, oltre all’automedica, sono state inviate sei ambulanze e un ambulatorio mobile. –
Sabrina Chiellini
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