Il dolore
Stella Maris, l’Anmic parte civile al processo per i maltrattamenti
FAUGLIA. Si costituirà parte civile l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (Anmic) nel processo che vede 17 imputati per i maltrattamenti di 28 ragazzi disabili avvenuti nel 2016 a Montalto di Fauglia in una struttura per disabili intellettivi gravi, maschi, diretta dalla Fondazione Stella Maris.
«Numeri impressionanti – sostiene l’Anmic – che ne fanno probabilmente il più grande processo per maltrattamenti sui disabili in Italia».
«L’eventuale risarcimento dei danni – afferma il presidente nazionale Anmic Nazaro Pagano – sarà impiegato a rafforzare la cultura del rispetto e dell’attenzione verso le persone disabili che rappresentano il primo ed essenziale passo perché i terribili episodi di cui si discute nel procedimento penale in questione non si ripetano pi».
Intanto oggi l’Associazione sarà presente in audizione presso la Commissione Affari costituzionali del Senato per l’esame del disegno di legge numero 897/2018 concernente misure per la installazione di strumenti di videosorveglianza nelle scuole e nelle residenze sanitarie e socio-sanitarie a tutela dei minori e dei disabili.
«Nell’audizione – conclude Pagano – sosterremo l’obbligo di installazione di sistemi di videosorveglianza nelle residenze sociosanitarie per persone disabili».
Al processo i genitori dei ragazzi di Montalto arriveranno anche con una maglietta che hanno realizzato ad hoc. Un modo per fare vedere la loro presenza e per chiedere giustizia. —
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