Il Tirreno

Pontedera

Otto persone intossicate nel palazzo in fiamme Sentiti alcuni scoppi

Sabrina Chiellini
Otto persone intossicate nel palazzo in fiamme Sentiti alcuni scoppi

Evacuate dodici famiglie per l’incendio in un immobile di via Amendola a S. Croce Sul posto squadre di vigili del fuoco da Castelfranco, Cascina, Pisa ed Empoli 

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SAnTA CROCE SULL’ARNO. «Ho sentito un rumore in cucina, era quello di un computer che era rimasto lì, mi sono alzata e sono andata a vedere. Quando mi sono affacciata alla finestra ho visto le fiamme. Ho toccato un vetro della porta ed è scoppiato, ho svegliato mio figlio e siamo usciti dando l’allarme». È ancora sconvolta Catia Cece, 62 anni, che insieme al figlio non vedente abita nell’appartamento dove nella notte tra lunedì e martedì è scoppiato un incendio. Sono stati sufficienti pochi minuti perché la palazzina a tre piani, in via Amendola, un blocco di case popolari, fosse avvolta da fumo, mentre le fiamme e il calore facevano scoppiare rutto quello che trovavano sulla loro strada. Un risveglio da incubo per le dodici famiglie, poi evacuate dai vigili del fuoco, che vivono nel palazzo.

«Abbiamo sentito come dei piccoli scoppi – racconta Salvatore Peculia, 46 anni – il nostro cane, un meticcio di nome Bianca, abbaiava forte, in continuazione. Così ci siamo svegliati. Con mia moglie, mia mamma e mio figlio di 11 anni siamo scesi per la strada quando abbiamo visto che c’era un incendio». Momenti di grande confusione e scene da inferno di cristallo con il fuoco che era alto sul terrazzo dell’appartamento al primo piano da dove è partito il rogo. «Sinceramente non ho sentito molto – dice Andrea Cerri, 37 anni – è stata la mia mamma, poi tra le persone rimaste intossicate, a svegliarmi. Sono arrivati i soccorritori, abbiamo sentito anche alcune esplosioni».

I primi a spegnere le fiamme sono stati i vigili del fuoco di Castelfranco di Sotto, poi aiutati dai colleghi di Cascina, Pisa e Empoli. A preoccupare erano i continui scoppi dei materiali che erano sui terrazzi e anche di alcune tubazioni. Alla fine ci sono state otto persone portate in ospedale per sospetta intossicazione da fumo, sei al San Giuseppe di Empoli e due a Pontedera, tutti dimessi nella giornata di ieri. Tra loro anche una donna di 97 anni, Clementina Falco, e due disabili. Sono stati trasportati al pronto soccorso per precauzione e perché si temevano gli effetti di una intossicazione per i fumi che avevano respirato Fabio Pozzolini, Sandra Casini, Grazia Mugno, Gabriella Carli, Giuseppe Sparta e una famiglia albanese, arrivata da poco nelle case popolari.

Raccontano di momenti di grande agitazione anche Paolo Pozzolini, 60 anni, e Piero Tei, 70 anni.

«Erano passate da poco le 5,30 quando mia mamma mi ha telefonato per dirmi dell’incendio – racconta Vincenzo Esultanza – Era in casa, dice di avere visto le fiamme sul terrazzo, si sono spaventati molto lei e mio fratello. Quando io sono arrivato qui c’era il palazzo in fiamme».

Sull’incendio è stata aperta un’inchiesta. Evacuate 12 famiglie. I carabinieri - il palazzo del rogo si trova accanto alla caserma di Santa Croce – hanno sentito sia l’inquilina dell’alloggio popolare che gli altri inquilini. Oltre ai vigili del fuoco sono intervenuti gli operai del Comune che si occupano di protezione civile, l’assessore Piero Conservi e la vicesindaca Elisa Bertelli. —

Sabrina Chiellini

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