Sicurezza
Il paese precipita nello choc per il suo “Simoncino”
santa luce. Simone Bertoli aveva frequentato l’istituto alberghiero a Pisa. Ma da alcuni anni con la scuola aveva chiuso, faceva lavori saltuari e uno di questi lo aveva svolto in un’azienda agricola a Fauglia. La madre, Sonia Donati, impiegata, è stata candidata alle ultime elezioni comunali a Santa Luce nella lista che sosteneva l’attuale sindaca Giamila Carli. «Sono sconvolta da questa notizia – dice la sindaca –. In una piccola comunità come la nostra è facile conoscersi tutti. Sua madre si è candidata alle ultime elezioni con la lista “Insieme per Santa Luce”. È per lei e la sua famiglia un momento atroce, come per tutti noi».
Il padre della vittima è stato il primo a sapere della disgrazia, leggendo la notizia sui social. E quando ha visto i carabinieri arrivare a casa ha capito subito cosa poteva essere successo. La madre, informata poco dopo, non riusciva a credere a quello che le stavano dicendo, tanto è grande il suo dolore.
Il paese è sconvolto dalla notizia. Chi lo conosceva sapeva che l’altra sera doveva andare in un locale del Pontederese insieme ad alcuni amici che abitano a Cascina e in Valdera. Come da Pontedera sia poi arrivato a Navacchio ancora non è chiaro e la polizia ferroviaria sta cercando di accertarlo.
Il giovane, che amava molto la musica, negli ultimi tempi si era chiuso in se stesso e frequentava di meno gli amici di paese. Spesso, dopo la maggiore età, usciva con compagnie di Cecina ma soprattutto di Pisa, dove aveva frequentato le scuole superiori e da anni aveva instaurato svariate amicizie. La comunità santalucese, dove il ragazzo era conosciuto anche come “Simoncino”, da ieri è sotto choc e lo ricorda come un giovane simpatico, dolce, che amava stare con i coetanei e disponibile con gli altri. —
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