Sicurezza
FdI-Lega: divampa lo scontro sulle primarie
Vannozzi e Bagnoli a Baroni: «Avete paura di misurarvi con noi». Forza Italia prova a mediare e auspica il nome condiviso
PONTEDERA. È caos nella coalizione di centrodestra. A quattro mesi dalle elezioni amministrative, che dovrebbero svolgersi il prossimo 26 maggio, anche se la data non è ancora ufficiale, si accende lo scontro tra Fratelli d’Italia e la Lega. Nella settimana che si è conclusa ieri è successo di tutto. Prima l’appello di FdI, dalle voci del segretario provinciale Giorgio Vannozzi e di quello comunale, Matteo Bagnoli, all’intero centrodestra per fare le primarie. Quindi la risposta gelida e distaccata di Lega e Forza Italia, apparse poco propensi a sviluppare questo tipo di soluzione.
Poi il comunicato della Lega, a firma di Daniele Baroni, segretario comunale, che ha definito l’idea delle primarie «una peculiarità della sinistra». Ma ieri è arrivata la replica di Vannozzi e Bagnoli, che tirano in ballo proprio Baroni. E subito è tornata a farsi sentire anche Forza Italia.
«Sconcertati dalle dichiarazioni di Baroni, che forse è confuso, visto che aveva dato la sua disponibilità alle primarie non a parole ma con un documento scritto, firmato e inviatoci in settimana – scrivono i due segretari di FdI – ricordiamo all’amico leghista che per noi essere di sinistra è votare il reddito di cittadinanza, che andrà anche a rom e immigrati. Comunque, ribadiamo che il nostro partito è nato sulle primarie e le condivide da sempre, se poi l’amico Baroni ha paura di misurarsi non ci sono problemi, basta dirlo».
Parole forti, prima dell’annuncio: «Noi comunque le primarie le abbiamo chieste e le continuiamo a chiedere a tutta la coalizione. Abbiamo individuato il nostro candidato – concludono da FdI –. Sarà un uomo di destra, un professionista da sempre innamorato e impegnato per far grande Pontedera e la Valdera». Ma Vannozzi e Bagnoli appaiono sempre più soli, perché anche Forza Italia boccia la soluzione delle primarie. «Osserviamo come le dichiarazioni dei vertici di FdI siano ricorrenti e reiterate quasi a ogni tornata elettorale negli ultimi anni. Il senso di responsabilità e la ferma volontà di vincere, anche grazie al ruolo di mediazione del nostro partito – scrivono Alessandro Rocchi e Raffaella Bonsangue, rispettivamente segretario comunale e coordinatrice provinciale di FI – confidiamo possa portare ad una sintesi e alla proposta di governo della città, come i pontederesi si attendono e meritano. Niente abbiamo contro questo strumento democratico, ma tale strumento è da noi ritenuto vecchio e già fallito nello stesso Pd. È uno strumento che ha solo una funzione propagandistica. Pontedera ha veramente bisogno di essere rinnovata a cominciare dalla sistemazione delle strade e del campus scolastico non ancora giunto a compimento. La nostra Pontedera ha bisogno di sicurezza, perché certi quartieri sono a rischio. Il commercio ha bisogno di sostegno. La Piaggio, che era l’anima dell’economia del territorio, oggi langue e, di conseguenza, il commercio. Le frazioni hanno bisogno di essere rinvigorite».
Infine, l’apertura a una fase di discussione, finalizzata a un accordo comune: «FI, in accordo con la Lega e FdI, è impegnata a trovare un candidato a sindaco che sia la soluzione migliore per riportare sicurezza, decoro e lavoro in una città che soffre – conclude FI – e ha bisogno di cambiamento». —
T.S.
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