Gioco
Caporalato in Valdicecina, primo caso in provincia
Due denunciati, turni di lavoro anche di 14 ore al giorno e dormitori in stanze fatiscenti
POMARANCE. Colpo al 'caporalato' nelle campagne di Pisa dove lavoratori extracomunitari erano costretti a svolgere i più umili lavori agricoli (pascolo del bestiame, pulizia delle stalle, raccolta della legna e altri) con turni di lavoro massacranti, fino a 13-14 ore al giorno, e per salari irrisori rispetto all'impegno dato. I carabinieri del Nucleo presso l'Ispettorato del lavoro di Pisa, dopo accurate indagini, hanno denunciato due italiani per sfruttamento delle condizioni di bisogno dei lavoratori. Uno è stato denunciato anche per l'impiego di manodopera clandestina. Inoltre entrambi sono destinatari di sanzioni amministrative di oltre 12mila euro. Dalle indagini è emerso che i lavoratori non erano stati sottoposti a visite mediche per l'idoneità professionale e sono state riscontrate importanti omissioni contributive. I fatti si sono svolti nei territori di Pomarance e Monteverdi Marittimo (Pisa) e hanno impegnato i carabinieri in due fasi di indagini, una conclusa nel novembre del 2018 - anche con servizi di appostamento notturni la seconda finita nei giorni scorsi. I lavoratori sfruttati sono extracomunitari provenienti da Paesi molto poveri. Uno di questi era stato ingaggiato direttamente in una struttura ricettiva per rifugiati in provincia di Livorno. Oltre agli impegni faticosissimi per pochi soldi, venivano alloggiati in locali-dormitorio ricavati in capannoni agricoli moltissimo carenti per igiene, salute e sicurezza.
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