Sicurezza
Via Michelangelo rimossi i tronchi dai marciapiedi
Altri lavori sono in arrivo nel capoluogo e nelle frazioni Nuova illuminazione lungo via Fosso Vecchio al buio dopo un furto
CASCINA. I lavori di sistemazione dei marciapiedi di via Michelangelo erano attesi da anni. C’erano alcuni tronchi di albero sul marciapiede che impedivano ai disabili residenti nella zona di spostarsi in sicurezza. Dopo molti anni di proteste e lamentele ieri mattina hanno visto concretizzarsi le loro richieste.
«Il 2019 sarà, per Cascina, l’anno dei cantieri. Dopo due anni nei quali abbiamo lavorato per tagliare gli sprechi e ripagare i debiti delle precedenti amministrazioni, ora, finalmente, abbiamo quelle risorse per poter produrre investimenti a favore di tutti i cittadini. Alcuni cantieri sono già partiti, molti altri, ormai sono prossimi: dal piano asfaltature già in atto, alla copertura dell’ex giudice di pace, dai 200 mila euro sempre sulle strade ai lavori su via 2 Giugno alla segnaletica orizzontatale lungo alcune delle arterie principali del territorio comunale», ha detto la sindaca, Susanna Ceccardi, dando anche notizia dei lavori in via Michelangelo.
«Abbiamo iniziato a sistemare il marciapiede di via Michelangelo, dove i cittadini non potevano nemmeno camminare perché tanto era disastrato. Si tratta di risultati importanti, strategici per il nostro territorio, alcuni dei quali attesi da molti anni. La nostra è l’amministrazione del fare, e non delle chiacchiere né, tanto meno, dei contributi a pioggia agli amici», ha aggiunto Ceccardi, senza rinunciare alla polemica con le opposizioni.
Sul tavolo della prima cittadina e dell’assessore ai lavori pubblici, Roberto Sbragia, c’è un lungo elenco di interventi che sono in arrivo. Il piano delle asfaltature delle strade è in via di ultimazione: sono stati investiti 200mila euro. È in corso la gara per la manutenzione delle aree a verde. Il 4 febbraio invece dovrebbero partire i lavori di illuminazione di via Fosso Vecchio anche nei tratti che sono rimasti al buio da quando i ladri hanno rubato i cavi di rame della pubblica illuminazione e poi il Comune non aveva i soldi per riattivare il servizio. «Stiamo lavorando anche per migliorare alcune scuole, oltre che per ampliare i campi di inumazione di alcuni cimiteri», conclude Ceccardi. –
S.C.
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