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Lezioni fino al sabato, istituto Masih condannato a pagare le spese legali
BIENTINA. Hanno ottenuto ciò che volevano i genitori degli alunni della scuola media Fermi che hanno presentato ricorso al Tar contro la delibera datata 28 giugno 2018 del consiglio d’istituto del Comprensivo Iqbal Masih di Bientina. Chi già frequenta la scuola potrà scegliere tra tempo corto e lungo, gli alunni che inizieranno la prima media a settembre avranno solo il tempo corto, come stabilito dalla delibera.
La sentenza del Tar, pubblicata il 16 gennaio, stabilisce «la cessazione della materia del contendere» e dispone il pagamento delle spese a carico del ministero (e quindi alla scuola). Un provvedimento arrivato dopo numerose polemiche. «La decisione d’introdurre solo il tempo corto – dicono i genitori firmatari del ricorso seguito dall’avvocato Marco Tavernese, del Foro di Roma – prevedeva 30 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, con orario dalle 8 alle 14, compresi i cicli in corso, costringendo a cambiare orario anche a chi aveva iscritto i propri figli scegliendo la settimana lunga. Abbiamo manifestato con raccolte firme e assemblee il nostro dissenso per questa scelta. Senza risultati».
Il racconto delle famiglie parla anche di una riunione del consiglio d’istituto del 18 settembre in cui la dirigente scolastica ha ribadito loro che la delibera era definitiva e legittima. Da qui la decisione di rivolgersi al Tar della Toscana che, nella prima udienza cautelare del 7 novembre ha ritenuto la possibilità di «accoglimento del ricorso, invitando la scuola a trovare una soluzione prima dell’udienza successiva, fissata il 19 dicembre».
A questo punto, la svolta, secondo i genitori: «Il 10 dicembre il consiglio d’istituto ha approvato il mantenimento della settimana lunga per i cicli in corso. Poi, la sentenza del 16 gennaio che dichiara cessata la materia del contendere ma, al tempo stesso, condanna il Ministero al rimborso delle spese legali».
Soddisfazione, quindi, per i familiari degli alunni che già frequentano la scuola media Fermi, anche alla luce dell’approvazione all’unanimità da parte del consiglio comunale di Bientina di una mozione che «recepisce le nostre istanze e le preoccupazioni. Precisiamo, però, che pur rispettosi delle istituzioni, prendiamo le distanze da eventuali strumentalizzazioni politiche. Siamo un gruppo apolitico, libero e indipendente che ha come unico scopo pensare al bene di tutti i bimbi e dare a tutti le stesse opportunità per farli stare bene nel proprio territorio, nella propria comunità. Perché i bimbi hanno la precedenza sugli adulti». —
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