Il dolore
Arrestato per spaccio dopo un inseguimento
Viaggiava in contromano in viale 24 maggio a Pontedera I carabinieri lo hanno trovato con la droga e 4.000 euro
PONTEDERA. I carabinieri lo hanno incrociato mentre percorreva in contromano, alla guida della sua Bmw, il sottopasso di viale 24 maggio. Lo hanno fermato e arrestato. Ma non perché aveva violato il codice della strada, l’arresto è scattato in quanto il giovane abanese di ventidue anni è stato trovato in possesso di alcuni grammi di droga e di circa 4mila euro, soldi che i carabinieri ritengono provento dell’attività illecita.
L’operazione è avvenuta nel corso di uno dei servizi che la stazione cittadina dell’Arma organizza per contrastare - così è stato spiegato - reati di microcriminalità e di degrado urbano.
Il giovane, Mario Tatani, residente a Castelfranco di Sotto, è stato fermato dopo un breve inseguimento e sottoposto a una prima perquisizione. Sull’auto c’era un involucro con i ventiquattro grammi di marijuana, suddivisa in sette dosi, pronte per essere messe in vendita. Gli sono stati trovati anche i soldi (in banconore di piccolo taglio) e così i militari lo hanno accompagnato nella caserma di via Lotti.
Qui, mentre i carabinieri portavano a termine le varie procedure per identificare l’automobilista, quest’ultimo continuava a ricevere chiamate sul suo telefono cellulare.
Alla fine, non è stato nemmeno troppo difficile per i militari che lo avevano fermato perché guidava in contromano, capire che l’albanese era venuto a Pontedera per consegnare il “fumo” a un acquirente con il quale aveva preso un appuntamento al quale però non è potuto arrivare. Così è stato identificato anche l’acquirente e per l’albanese è stato disposto l’arresto.
Dopo una notte trascorsa in camera di sicurezza nella caserma della compagnia dei carabinieri, ieri mattina è stato processato con rito direttissimo , in tribunale a Pisa.
L’avvocato difensore ha chiesto i termini a difesa e il processo è stato aggiornato all’11 febbraio. Nel frattempo, ottenuta la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora dell’automobilista a Castelfranco di Sotto, dove risiede, accompagnato dall’obbligo di permanenza notturna in casa, dalle 22 alle 6 e dall’obbligo di firma tutti i giorni, nella caserma dei carabinieri. Per i carabinieri di Pontedera si tratta del terzo arresto per spaccio dall’inizio dell’anno.
Salgono così a tredici gli spacciatori arrestati in città, sempre per lo stesso reato. Alcune operazioni si sono svolte nel quartiere di Fuori del Ponte dove a vendere le dosi sono soprattutto i marocchini che poi vivono nel bosco o che nascondono la droga, lungo i binari della stazione ferroviaria. Anche l’albanese che è stato fermato l’altra sera dopo un inseguimento era già incappato nei controlli dei militari che conoscevano anche la sua auto, ora posta sotto sequestro. Sospettavano che venisse in città per incontrare i clienti anche se il giovane è incensurato. L’altra sera i sospetti hanno trovato alcune conferme. —
S.C.
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