Sicurezza
I 5 Stelle a Piaggio: investimenti e nuove assunzioni
PONTEDERA. «A pochi giorni dalla notizia della stabilizzazione di 127 operai della Piaggio con contratti part-time verticali, arriva una doccia fredda per tutti coloro che speravano si aprisse una fase nuova e florida per gli impianti italiani dell’azienda». A parlare è Gloria Vizzini, parlamentare del Movimento 5 Stelle, sulla scia della notizia dell’intenzione di trasformare i contratti part-time verticali di 127 operai della Piaggio in rapporti di lavoro a tempo pieno, nei prossimi tre anni. Il tutto attraverso la trattativa per il rinnovo dell’integrativo, in corso tra l’azienda di Pontedera e i sindacati e, in parte, anche grazie al provvedimento del governo chiamato “quota 100”. . L’esponente pentastellata, portavoce del Movimento in commissione Lavoro, ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo di eventuali assunzioni nella fabbrica della Vespa. «In realtà, il Ministero ha certificato che si farà ricorso anche nel prossimo futuro alla cassa integrazione straordinaria per l’impianto Aprilia di Scorzè e a contratti di solidarietà per la sede principale di Pontedera – aggiunge Vizzini –. E il Gruppo Piaggio dichiara ufficialmente un’eccedenza non diversamente occupabile in tutte le aree di produzione con la necessità di ridimensionare le risorse ai volumi ridotti individuando un assetto organizzativo e produttivo adeguato alle attuali esigenze e alle previsioni di periodo. Questo vuol dire non solo che, molto probabilmente, non ci saranno nuove assunzioni, ma anche che l’attuale forza lavoro non può dormire sonni tranquilli».
In realtà, la questione degli ammortizzatori sociali in Piaggio va avanti da tempo nell’ambito sindacale, tra chi critica questa situazione e chi cerca di gestirla, sapendo che, nonostante la crisi, Piaggio non ha mai licenziato e che il piano tra uscite incentivate e volontarie e la trasformazione dei part-time verticali serve ad evitare bruschi cali occupazionali dettati da deboli volumi produttivi.
«Questo governo ha fornito ai lavoratori lo strumento di “quota 100” per anticipare l’uscita per la pensione e dare il là ad un ricambio. Gruppi importanti come Piaggio sfruttano questo strumentalmente per ridurre o razionalizzare le risorse umane», aggiunge Vizzini. «Negli ultimi due bilanci consolidati pubblicati del 2016 e del 2017, il fatturato dell’azienda è in costante crescita – sottolinea la consigliera regionale Irene Galletti –. Per questo è necessario che il Gruppo Piaggio si impegni non solo nella stabilizzazione dei 127 contratti part-time esistenti, ma che investa per assumere nuova forza lavoro». —
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