Toscana
Giovane con malore sul bus l’autista lo lascia a piedi
Il racconto della mamma delle ragazzine che l’hanno aiutato e sono scese con lui «Il conducente si è accorto di tutto, non lo ha soccorso limitandosi a scaricarlo»
pontedera. Un giovane accusa un malore a bordo di un autobus. Ha la nausea, dolori allo stomaco e vomita durante il viaggio. Sul mezzo - uno dei tanti del trasporto pubblico che ogni mattina accompagnano gli studenti al villaggio scolastico di Pontedera - tutti si accorgono delle condizioni di salute del passeggero minorenne. Lui si alza e vuole scendere alla fermata all’altezza dell’ex Fornace Braccini. Insieme a lui altri studenti preoccupati per il suo malore.
Il conducente non batte ciglio e apre le porte del bus scaricando i ragazzini. Senza preoccuparsi minimamente delle condizioni del giovane. L’episodio, che sarebbe avvenuto mercoledì mattina, ora è al centro di un’indagine interna della Compagnia Toscana Trasporti, che vuole fare chiarezza sul comportamento tenuto dall’autista. A raccontarlo è Rosaria Gallo, madre di due gemelle residenti a Capanne, frazione del comune di Montopoli Valdarno, anche loro minorenni, che si sono subito prese cura del compagno di viaggio colto da malore.
«Sono scese con lui – racconta la donna – e dopo essersi accertate che stesse bene hanno proseguito a piedi verso il villaggio scolastico. Poi, all’altezza del Cineplex, hanno incontrato una loro amica, in auto con la madre, che ha dato loro un passaggio fino a scuola». La madre delle due studentesse è infuriata per l’atteggiamento del conducente dell’autobus - il numero 210 “Pontedera - Montopoli - San Miniato” - che non avrebbe in alcun modo aiutato il giovane in preda agli attacchi intestinali. «Lo ha scaricato come se nulla fosse. Oltre alle mie figlie sono scesi all’altezza della ex Fornace anche altri ragazzi, alcuni colpiti da quanto stava accadendo altri preoccupati per la salute dello studente».
Stando al racconto della donna, dunque, l’autista del mezzo non avrebbe prestato soccorso al giovane, nonostante manifestasse chiaramente il malore e avesse vomitato durante il viaggio in autobus. «Senza contare il fatto – prosegue Rosaria Gallo – che la distanza dalla ex Fornace al villaggio scolastico, a piedi, è molto lunga. E la strada (la Toscoromagnola, ndr) è molto trafficata e pericolosa per i pedoni, soprattutto se si parla di minorenni».
La Ctt, per il momento, non si esprime sull’accaduto, limitandosi a far sapere che risalirà all’identità del conducente in servizio sulla tratta 210 mercoledì mattina, per ascoltare la sua versione dei fatti. Resta da capire se l’autista si sia davvero accorto del malessere del ragazzo. Su questo la madre delle gemelle che per prime hanno soccorso il giovane, non ha dubbi. «Il giovane, una volta sceso, si è fatto venire a prendere dalla madre. Sicuramente l’autista si è accorto che stava male, era impossibile non rendersene conto dopo che aveva avuto il malore e vomitato proprio sull’autobus. Sono esterrefatta – conclude la donna – per il comportamento che ha tenuto il conducente. Non si può fare finta di niente in una circostanza del genere, e limitarsi ad aprire le porte dell’autobus. Mi auguro che sia fatta chiarezza sulla vicenda e che chi ha sbagliato venga sanzionato». —Tommaso Silvi
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