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Gentiloni lunedì alla Leopolda Gelli: c’è bisogno di confronto

Gentiloni lunedì alla Leopolda Gelli: c’è bisogno di confronto

L’ex deputato: il nostro obiettivo  è allargare il campo, siamo consapevoli che il Pd da solo  non basta. Abbandoniamo la deriva dell’autosufficienza

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PISA. «C’è bisogno di confrontarsi, di parlare e di capire dove abbiamo sbagliato e dove abbiamo fatto bene e quindi da dove dobbiamo ripartire. Per questo ho chiesto una mano a due amici che sono stati protagonisti della stagione politica del Pd al governo e sono contento che entrambi abbiamo risposto positivamente al mio invito», così l’ex deputato Federico Gelli spiega il senso dei due incontri che si svolgeranno a Pisa in questi giorni.

Oggi sarà di scena l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti che, alle Officine Garibaldi alle 18, assieme allo stesso Gelli, alla senatrice Valeria Fedeli, a Domenico Laforenza e al direttore de Il Tirreno Luigi Vicinanza presenterà il proprio libro “Sicurezza è libertà, terrorismo e immigrazione contro la fabbrica della paura”.

Poi lunedì 28 sarà la volta dell’ex premier Paolo Gentiloni che, sempre insieme a Gelli e Vicinanza, parlerà del suo ultimo saggio “La sfida impopulista. Da dove ripartire per tornare a vincere” alle 18 alla Stazione Leopolda.

«Si tratta di due occasioni importanti - spiega Gelli - perché avvengono in un momento particolare per il Pd e per tutto il centrosinistra. Come democratici siamo in fase congressuale e quindi è naturale che parleremo anche di questo e di quale è la soluzione migliore. Io, come Paolo Gentiloni, sostengo il presidente del Lazio Nicola Zingaretti come nuovo segretario nazionale. Però il nostro obiettivo è allargare il campo del confronto perché siamo consapevoli che il Pd da solo non basta e c’è una deriva dell’autosufficienza che va definitivamente abbandonata sia a livello nazionale, che toscano che a Pisa».

«Dopo gli schiaffi degli elettori sia alle politiche che alle amministrative - conclude Gelli - siamo rimasti come impietriti. C’è bisogno di una scossa, c’è da rianimare il Pd e tutto il centrosinistra e penso che una serena ma seria discussione partendo dalle questioni che pongono Minniti e Gentiloni sia non solo salutare ma indispensabile». —

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