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montopoli valdarno 

Al nero e clandestini: artigiana a processo

Stefano Taglione

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MONTOPOLI valdarno. Secondo l’accusa avrebbe fatto lavorare al nero tre giovani cinesi clandestini. È per questo motivo che un’imprenditrice loro connazionale di Montopoli Valdarno - la 43enne Jin Yenyuan - è imputata al Tribunale di Pisa per aver violato il testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e le norme sulla condizione dello straniero.

Tutto è partito nel dicembre del 2015 da un’indagine del Nil di Pisa, il nucleo carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, che durante un controllo di routine ha verificato una delle tante attività della zona che produceva tomaie per le scarpe. I militari, appena arrivati sul posto, si sono trovati di fronte i tre dipendenti cinesi irregolari che non parlavano una parola di italiano, così all’inizio hanno multato Yenyuan - che nel procedimento è difesa dagli avvocati Antonio D’Orzì e Stefano Lorenzetti - con una sanzione amministrativa di 6.500 euro (2.000 per l’irregolarità più 1.500 per ciascun dipendente al nero) contestandole anche i rilievi penali che sono poi sfociati in aula davanti al giudice Luca Salutini e al pubblico ministero onorario Vincenzo Molinaro.

Ieri la prima udienza, mentre nel corso della prossima saranno sentiti alcuni testimoni. Inizialmente l’attività era anche stata sospesa, poi però l’artigiana orientale ha pagato la multa e ha potuto riprendere a lavorare. Ora il processo penale. —

Stefano Taglione

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