Gioco
Anfiteatro, aprire lo scavo a studenti delle università
È l’idea del consigliere Moschi che comprende protocolli d’intesa con numerosi atenei italiani e stranieri e con strutture ricettive
VOLTERRA. Coinvolgere gli studenti universitari per lo scavo dell’anfiteatro romano. È l’idea lanciata da Paolo Moschi, consigliere comunale di opposizione della lista “Uniti per Volterra” ed ex assessore ai lavori pubblici.
«Per portare risultati è opportuno stravolgere l’approccio finora usato – dice Moschi – Se infatti pensiamo di trovare finanziamenti milionari, per recuperarlo tutto insieme, temo che passeranno lunghi anni senza novità. Sarebbe, invece, importante organizzare un’operazione di recupero e scavo dell’anfiteatro tramite protocolli di intesa con le tre università toscane, ma anche con i maggiori atenei italiani ed europei, creando intese per far alloggiare a Volterra squadre di studenti per nove, dieci mesi all’anno in un progetto universitario coordinato da conoscitori della zona come La professoressa Marisa Bonamici».
Secondo Moschi, «molti studenti europei sarebbero disposti a pagare per partecipare allo scavo di una così importante scoperta, scegliendo quindi di venire a stare nella nostra città per alcune settimane». Encora: Il Comune potrebbe fare convenzioni con le strutture interessate, e l’operazione potrebbe avere la garanzia della supervisione universitaria. Per “tirare fuori” l’anfiteatro serve un progetto Universitario europeo, occasione di nuovi Erasmus, nonché punto di attrazione per la nostra città. Dobbiamo trasformare questa scoperta in un’opportunità per l’economia cittadina. E sono sicuro che, una volta coinvolte più università straniere, sarà più facile elaborare un progetto europeo per far finanziare anche per le infrastrutture dell’area che presenta una viabilità da secolo XIX. Un progetto possibile, la cui fattibilità mi è stata confermata da illustri archeologi». —
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