Gioco
Il fantino Gavino Sanna «Dedico la vittoria alla mia Melania e a tutti i contradaioli»
Palio di Buti, festa tutta la notte in San Rocco per il successo in pista il secondo consecutivo. Il capocontrada Eddy Leone: doppietta storica
Il trionfo
La doppietta di San Rocco coincide con la seconda vittoria di Gavino Sanna al Palio di Buti. Appena un anno dopo la cavalcata trionfale su Bomario da Clodia, il fantino 30enne di Burgos è arrivato di nuovo davanti a tutti, stavolta sul sauro Qui Pro Quo. Un trionfo che lo consacra come miglior fantino della pista butese negli ultimi anni e che può aprirgli nuovi scenari nel mondo dei palii. Numeri alla mano, dal 2014 a oggi Sanna a Buti è sempre arrivato in finale, e in due anni ha definitivamente zittito le voci di chi lo riteneva niente più che un buon fantino. «I primi anni non sono andati bene, ma ho sempre pensato a lavorare duro – dice – ora comincio a raccogliere i frutti». In sella a Qui Pro Quo ha dominato sia in batteria che in finale, mostrando di essere migliorato molto anche in partenza.
«Sono sempre partito dalla terza posizione e ho potuto gestire le mosse – spiega Sanna – anche se non è stato facile perché gli altri cavalli stavano molto fermi. Mi sono giocato le mie carte ed è andata bene, sapevo che l’esperienza di Qui Pro Quo mi avrebbe aiutato».
Per Gavino Sanna quello di Buti non può essere un palio come tanti. In questo paese ha conosciuto Melania Picone, contradaiola di Pievania, sua compagna da quasi cinque anni, che tra poco gli regalerà la gioia più bella. «A fine marzo diventeremo genitori di una bambina, è un’emozione indescrivibile. Questa vittoria la dedico soprattutto a Melania, che mi è sempre stata accanto, oltre che a tutti i contradaioli di San Rocco».
Un fiocco rosa per una vittoria coi fiocchi, che ha mandato in delirio il popolo biancorosso. In Castello è stata festa per tutta la notte, e tra canti, brindisi e “ralle” per gli avversari sconfitti ce ne sarà ancora per molto tempo.
Il Palio 2019 porta nella storia di San Rocco il capocontrada Eddy Leone, il primo a regalare la doppietta ai colori biancorossi. In tutto per lui fanno tre palii vinti (2013, 2018 e 2019) in sette anni da capocontrada. I tanti anni senza vittorie sembrano ormai un ricordo lontano.
«Le soddisfazioni che mi sto togliendo sono infinite – dice Leone – così come i sacrifici che faccio, perché rimanere quest’anno capocontrada è stato un grande impegno, a scapito della famiglia e del lavoro. Ma quando passi giornate così, quando vedi tutta la tua contrada che esulta per una doppietta storica, è una gioia immensa, non ho ancora realizzato. Rispetto all’anno scorso faccio ancora più fatica a credere che ce l’abbiamo fatta davvero».
Impossibile non rivolgere il pensiero chi non c’è più. «La quinta stella la dedico a tutti i sanrocchini che ci guardano da lassù. Purtroppo negli ultimi anni ne abbiamo dovuti salutare tanti, ma questa vittoria è per loro e le loro famiglie». –
Lorenzo Lazzerini
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