Il Tirreno

Pontedera

La rotatoria del Chiesino vede la luce, Franconi: "Sarà pronta entro l’estate"

di Tommaso Silvi
Una porzione dell’area in cui sorgerà la rotatoria (Foto Franco Silvi)
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Una porzione dell’area in cui sorgerà la rotatoria (Foto Franco Silvi)

Pontedera: l’assessore ai lavori pubblici fa il punto della situazione e illustra la serie di intoppi che hanno rallentato gli interventi

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PONTEDERA. È uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi mesi. È stato anche oggetto di numerosi battibecchi politici. Ora, finalmente, arriva una schiarita. E ad annunciarla è l’assessore del Comune di Pontedera ai lavori pubblici, Matteo Franconi. «I lavori alla rotatoria del Chiesino partiranno a marzo, contiamo di terminare l’opera entro l’inizio dell’estate. Il nostro obiettivo è riuscirci entro la fine di aprile». Annunciata, poi stoppata, quindi ancora annunciata e un’altra volta messa in standby.

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La storia della rotatoria del Chiesino ha origine nel 2017. L’idea della rotonda all’altezza del ponte dello Scolmatore, a due passi dalla frazione di Oltrarno, nel Comune di Calcinaia, prende vita dopo l’accordo con il proprietario dei terreni limitrofi interessati dall’opera per evitare lungaggini burocratici e contenziosi legati all’esproprio. Poi la partecipazione ad un bando regionale, da parte del Comune di Pontedera, per ottenere un cofinanziamento, poi ottenuto, quindi il reperimento e lo stanziamento di risorse proprie. Nell’estate del 2017 si conclude la progettazione esecutiva e si svolge la gara per oltre 300mila euro d’appalto. La gara si chiude nel dicembre 2017. La ditta vincitrice si impegna a terminare i lavori entro marzo 2018. Ma qualcosa va storto. «Nel maggio 2018 nonostante una serie di diffide alla ditta appaltatrice nessuna i lavori non erano iniziati e il cantiere non era neppure predisposto», racconta Franconi.

E qui l’opera incontra il primo scoglio. Inizia, dunque, il procedimento di risoluzione del contratto terminato nel luglio 2018. «Il Comune ha chiesto anche i danni alla ditta che non ha eseguito i lavori, oltre ad aver assegnato l’appalto all’azienda seconda classificata nella gara terminata a fine 2017», dice ancora l’assessore. Nel settembre scorso i lavori vengono affidati nuovamente, ma ad ottobre arriva un altro intoppo: durante primi interventi, che consistono anche nel tombamento di un fosso importante che collega il reticolo idraulico verso il canale Scolmatore, il Comune di Calcinaia e il Consorzio di bonifica chiedono al Comune di Pontedera di modificare il progetto per consentire la messa in sicurezza del reticolo idraulico di una zona di Fornacette. «Le richieste di Calcinaia sono sembrate da subito fondate e importanti per la popolazione, perché mirano a mettere al sicuro i cittadini dai rischi idrogeologici legati a eventi di forte pioggia», va avanti Franconi. L’amministrazione di Pontedera, a questo punto, sospende i lavori per approfondire con tutte le parti in causa la possibilità di integrare il progetto originario con le modifiche, che comunque non comportano spese ulteriori. Gli uffici tecnici si sono messi al lavoro per predisporre dunque una variante, che ora è a un passo dall’approvazione.

A marzo riprenderà il cantiere, e dal momento che gli operai torneranno a lavoro ci vorranno 40 giorni per la conclusione dell’opera. «Credo che i lavori vadano fatti bene. Il Comune di Calcinaia ha richiesto – dice Franconi – insieme al Consorzio di bonifica di apportare delle modifiche a un progetto perché fosse migliorata la sicurezza idraulica di una parte dell’abitato. Un’amministrazione seria e responsabile deve aver il coraggio di dire “Sì” e mettere al servizio del territorio limitrofo i benefici di un’opera che sta costruendo». Negli ultimi mesi molti cittadini hanno puntato il dito contro il ritardo dei lavori alla rotatoria del Chiesino, e soprattutto contro la mancata messa in sicurezza del canale che scorre vicino alla zona interessata dai lavori, a pochi metri da dove transitano auto e scooter ogni giorno. «I cittadini possono legittimamente chiedere, protestare e informarsi su quel che riguarda un’opera pubblica. Io ho sempre cercato di accelerare l’iter dei lavori per fare in modo che le criticità terminassero al più presto. Purtroppo la burocrazia ha tempi che l’amministrazione non può modificare. Ora, però – conclude Franconi – siamo davvero alla volata finale. Entro l’estate la rotatoria sarà finalmente realtà».

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