Il Tirreno

Pontedera

I disagi per il cantiere 

Una raccolta di firme per avere i servizi del 118

Una raccolta di firme per avere i servizi del 118

Iniziativa promossa dalla Lega: occorrono 20mila euro per garantire una postazione dei soccorritori in prossimità del ponte di Lugnano

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CASCINA. La chiusura per lavori del ponte sull’Arno tra Cascina e Lugnano avrà sicuramente una serie di ripercussioni, non solo sul traffico ma anche sul sistema di organizzazione dei soccorsi del 118. Durante i vari incontri che si sono svolti in vista dell’inizio dei lavori che è previsto per giugno è stato detto che per avere un’ambulanza nei pressi del ponte saranno necessari circa 20mila euro. «Il Comune di Vicopisano bisogna che si svegli e richieda per tempo un’ambulanza fissa che stazioni sul nostro territorio durante le 14 settimane di chiusura per lavori di urgente consolidamento del ponte di Lugnano-Cascina ubicato sulla SP31 così come è avvenuto a Pontasserchio dove ha stazionato un mezzo di soccorso sul lato di Migliarino in maniera continuativa per tutta la durata delle operazioni di ristrutturazione che hanno reso impraticabile la struttura». È quanto chiedeva Marrica Giobbi della Lega. «Per questo motivo la Lega ha avviato una raccolta di firme per coinvolgere, informare e sensibilizzare i cittadini. Inoltre come consigliere comunale ho presentato una mozione che sarà discussa al primo consiglio comunale utile, proprio per scuotere l’amministrazione e spingerla ad occuparsi di questa esigenza fondamentale che non può essere disattesa. Bisogna garantire interventi rapidi senza allungare i tempi dell’eventuale soccorso transitando da Fornacette o da Zambra, gli unici percorsi alternativi. Salvare la vita delle persone è una priorità, un imperativo categorico al quale va data subito una risposta», conclude Giobbi consigliere comunale, capogruppo e commissario Lega Vicopisano. Il Comune di Vicopisano ha chiesto aiuto alla Regione ma fino al 15 gennaio non aveva avuto alcuna risposta. «Sapevamo che saremmo andati incontro a disagi senza fine non solo per i cittadini, ma anche per i lavoratori, per le imprese, soprattutto, lasciatemelo dire, per il ristorante La Baracchina, di Cascina, che è tagliato fuori dalla via di transito e per gli studenti che per raggiungere il Pesenti, la scuola superiore a Cascina, partendo col pullman da Lugnano sono costretti a passare da Fornacette sulla provinciale della Botte», aggiunge Giobbi, ma nessuno immaginava che il ponte restasse chiuso così a lungo. —

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