Il Tirreno

Pontedera

la reazione politica 

«Le scuse di Matteo Arcenni sono il fallimento del Cda»

«Le scuse di Matteo Arcenni sono il fallimento del Cda»

L’ex presidente della Fondazione Sipario interviene sulla vicenda che ha indotto il consigliere del Politeama a ritrattare alcune valutazioni sull’ex direttrice

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CASCINA. L’esito extragiudiziale del processo che ha coinvolto Matteo Arcenni, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Sipario Toscana Onlus, che era stato querelato dall’ex direttrice Donatella Diamanti ha indotto l’ex presidente del teatro, Michelangelo Betti, già segretario dell’Unione comunale del Pd e consigliere comunale, a fare una riflessione per difendere il suo operato e quello dei precedenti amministratori.

«Il consigliere ha messo per scritto che “la gestione artistica della dottoressa Donatella Diamanti ha fatto sensibilmente crescere non solo il numero degli spettatori presenti in sala durante la stagione, ma anche l’importo dei finanziamenti ottenuti dal Ministero con ciò garantendo al teatro la possibilità di avviare un percorso di risanamento dei conti che sta continuando ancora oggi», parte da questa premessa Betti. E arriva a dire che le parole di Arcenni segnano la sconfitta per chi amministra ora. «L ’attuale gestione ha avuto la possibilità di lavorare grazie al percorso di risanamento avviato dal precedente consiglio di amministrazione e tale percorso si era reso possibile per la qualità del lavoro della dottoressa Diamanti, arrivata a Cascina attraverso un bando di selezione e non per nomine dirette», dice Betti.

Arcenni ha scelto di andare a chiudere il processo prima di arrivare in tribunale e ha quindi inviato, su richiesta degli avvocati, una lettera di scuse. L’esito di questa vicenda, secondo il Pd, ha un valore politico.

« Il teatro di Cascina è stato al centro di una battaglia simbolica, messa in scena senza considerare il presente e il futuro di quella struttura. La giunta leghista sembrava aver scelto di usare il teatro da un alto come strumento di propaganda e dall'altro come metafora dell’azione amministrativa del centrosinistra». Per Betti siamo solo all’inizio, visto che c’è stata un’emorragia di spettatori, iniziata con Andrea Buscemi ora assessore a Pisa.

Alla nota di Betti si aggiunge anche quella del Pd.

«Non può che dare soddisfazione la marcia indietro di Matteo Arcenni sulla direzione artistica e la gestione del teatro di Cascina», dice la segreteria del Pd. Arcenni è parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Sipario Toscana Onlus dall’agosto 2016, il primo nominato dalla sindaca Susanna Ceccardi nel Cda del teatro.

«Nel novembre 2016 il consigliere espresse giudizi pesanti e negativi sulla direttrice artistica del teatro, Donatella Diamanti, e sulla gestione della struttura.

«In poche righe l’ammissione che una serie di prese di posizione di fine 2016 erano del tutto infondate. Interventi che davano una lettura politica alla qualità della gestione della struttura, non tenendo conto della effettiva realtà delle cose. Siamo lieti che la qualità del lavoro di Diamanti sia stata riconosciuta, seppur tardivamente e malgrado la rescissione del contratto allora in essere». —

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