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Scoperta discarica abusiva lungo le sponde dell’Arno

S. C.
Scoperta discarica abusiva lungo le sponde dell’Arno

Un incendio ha permesso di scoprire una grossa quantità di rifiuti in un canneto L’area è di proprietà della Ecogiovani, società riconducibile al Gruppo Rocchi

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MUSIGLIANO. Una discarica abusiva, in un canneto lungo le sponde del fiume Arno. È stata scoperta a Musigliano di Cascina dopo che l’altra sera ignoti hanno appiccato il fuoco al canneto sommerso da rifiuti di ogni genere. La discarica si trova nella golena – ieri è intervenuta anche la polizia idraulica – in un’area di proprietà della società Ecogiovani che rientra nella galassia di aziende del Gruppo Rocchi, alle prese oggi con problemi economici e giudiziari. Senza che nessuno potesse accorgersene, ignoti hanno trasportato e stoccato rifiuti di ogni genere, comprese anche auto da rottamare e molti scarti tessili, all’interno del canneto. La vegetazione ha nascosto per mesi l’inciviltà che per certi aspetti si è accompagnata anche a comportamenti penalmente rilevanti. Tra i materiali abbandonati in maniera indiscriminata nella campagna, anche grandi quantitativi di sacchi di stracci e materiali tessili come quelli che sono stati scoperti in un capannone a Navacchio, poi sequestrato. E che ancora oggi costituiscono un serio problema per il Comune di Cascina, considerato l’elevato rischio di incendio. Non è escluso che anche agli scarti tessili di Navacchio si riservasse lo stesso destino. E se non fosse stato per l’incendio dell’altra sera, la discarica lungo l’Arno non sarebbe stata scoperta. Ora la polizia municipale e i vigili del fuoco – sul posto anche i volontari dell’associazione La Racchetta – faranno tutta una serie di accertamenti per capire chi ha stoccato in maniera illecita quei rifiuti.

Nella stessa campagna, vicino al cimitero, ieri mattina i vigili del fuoco di Pisa sono stati costretti a intervenire in seguito ad un altro rogo. Ignoti hanno dato fuoco ad altri rifiuti gettati in un campo, probabilmente dalla stessa mano. Gli uffici comunali si metteranno al lavoro per capire cosa sta succedendo.

Intanto alcuni cittadini tornano a denunciare lo stoccaggio di rifiuti fatto in maniera illecita in alcune proprietà riconducibili alle stesse società del gruppo Rocchi. Una situazione grave e diffusa, considerato che sono stati abbandonati rifiuti provenienti dal settore edile e traversine delle ferrovie in più punti dell’ansa dell’Arno. I costi per la bonifica saranno elevati e finora sembra che intervenire sia stato impossibile.

È probabile che qualcuno – su questo saranno svolte indagini – svolga attività non autorizzate nel settore dei rifiuti, gettando i materiali di scarto dove capita.

Il fatto nuovo riguarda gli incendi. Il primo avvenuto l’altra sera. Il secondo invece spento nella mattinata di ieri. Roghi situati in aree abbastanza distanti tra di loro ma che probabilmente sono collegati tra loro.

Esattamente un anno fa a Navacchio erano stati scoperti rifiuti speciali provenienti dall’industria tessile, stoccati in parte a cielo aperto, in parte in un deposito, senza alcun «accorgimento tecnico, impiantistico e gestionale teso ad evitare l’insorgere di problematiche riconducibili al rischio di un incendio». I vigili del fuoco di Pisa non hanno dubbi sulla pericolosità del magazzino di via Del Nugolaio a Navacchio, dove sono state ammassate oltre 40 tonnellate di stracci, rifiuti provenienti dalle lavorazioni tessili. Quei rifiuti non potrebbero stare dove invece sono. –

S. C.

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