Il Tirreno

Pontedera

il comune parte civile 

Occupò senza titolo una casa popolare: condannato a 20 giorni

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CASCINA. «Il tribunale di Pisa ha dichiarato colpevole e condannato a 20 giorni di reclusione il cittadino straniero che nel 2014 occupò abusivamente l’alloggio popolare in località Biscottino. La notizia dimostra quanto fossimo nel giusto nell’esserci costituiti parte civile nel procedimento penale».

A parlare è Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina, che ricorda la decisione presa nel maggio del 2017 dalla sua giunta, quando il Comune, in quanto persona offesa, fu informato della fissazione dell’udienza preliminare che avviava l’iter penale.

«La nostra è stata la scelta giusta – prosegue Ceccardi – con la quale abbiamo voluto lanciare un segnale: il Comune di Cascina sta dalla parte di chi aspetta una casa popolare e si vede prevaricato da chi non rispetta né le regole né le leggi della civile convivenza».

Nel 2017, la giunta comunale cascinese decise di costituirsi come parte civile nel procedimento penale che la Procura di Pisa aveva avviato nei confronti del cittadino straniero che aveva occupato abusivamente un alloggio popolare in località Biscottino.

Sebbene l’immobile in cui è inserito l’alloggio fosse in comproprietà anche con il Comune di Pisa e di Collesalvetti, soltanto il Comune di Cascina ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento, che la Procura aveva avviato per i reati previsti dall’articolo 633 e 639 bis del codice penale, i quali puniscono chiunque invada arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli.

«La sentenza ha rinviato la quantificazione del risarcimento in sede civile – conclude il sindaco di Cascina – e quello che conta, e che è anche nel nostro interesse di amministratori pubblici, è che siano puniti i reati legati all’emergenza abitativa che impediscono a chi ha diritto di poter usufruire degli immobili pubblici nel rispetto della legge. Su questo non arretreremo mai di un millimetro». –

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