Sicurezza
Aprirà a marzo il cantiere della Torre dell’Orologio
L’annuncio del vicesindaco Matteo Ferrucci che ha fatto il punto anche sulla Malanima e il Camminamento Il sostegno del “Tirreno”
VICOPISANO. L’amministrazione vicarese, martedì sera, presso il Teatro di via Verdi, ha presentato alla cittadinanza i progetti di recupero della Torre Malanima, del Camminamento e della Torre dell’Orologio. Durante la serata condotta dal vicesindaco Matteo Ferrucci e arricchita dalle letture di Elena Pardini (accompagnata dalla chitarra di Andrea Dal Canto), sul palco si sono alternati i progettisti delle opere in via di cantierizzazione: il geometra Antonio Baroni, l’architetta Michela Pecenco e il geometra Claudio Barandoni.
TORRE DELL’OROLOGIO
Costruita tra il XII e il XIII secolo, una volta recuperata, regalerà ai turisti un nuovo punto d’osservazione sul centro storico di Vicopisano. L’intervento, sostenuto dal Tirreno e finanziato dal contributo diretto dei cittadini (6.110 euro), della Fondazione Pisa (40.000 euro) e di altri enti e associazioni (44.400 euro), metterà in sicurezza l’edificio, che riaperto, tornerà visitabile in tutta la sua altezza (27 metri). Il cantiere (inizio marzo 2019, durata 180 giorni) interesserà tutti i solai e le scale interne alla Torre, e la doterà di un nuovo impianto elettrico e d’illuminazione. «Stiamo valutando – spiega Ferrucci – l’ipotesi di una gestione aperta a studenti e associazioni. Si accederà alla Torre dell’Orologio con biglietto d’ingresso».
CAMMINAMENTO
Il recupero del muraglione che collega la parte basa e quella alta di Vicopisano, renderà possibile ai turisti l’ascesa in sicurezza fino alla Rocca del Brunelleschi. Un restauro da circa mezzo milione di euro, finanziato in parte dalla Regione e dal Ministero dei beni culturali, che renderà visitabile anche la Torre del Soccorso. Il cantiere inizierà a giorni e durerà 180 giorni.
TORRE MALANIMA
L’edificio, di proprietà del Demanio, sarà ripulito e messo in sicurezza statica. La Malanima ospiterà al suo interno dei locali di servizio e grazie all’impianto di nuovi solai e scale (molto ripide), sarà nuovamente visitabile fino alla sommità. –
Carlo Palotti
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