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Volterra, studenti in Burkina Faso per il progetto di cooperazione

Il professor Simone Gorelli con il sindaco Jonas Guiatin
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Il professor Simone Gorelli con il sindaco Jonas Guiatin

La delegazione del Niccolini di Volterra partirà per il Paese africano il 22 gennaio, durante il soggiorno i ragazzi installeranno pannelli fotovoltaici in una scuola

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VOLTERRA. Pannelli fotovoltaici sul tetto di una scuola in Burkina Faso installati grazie a un gruppo di studenti dell’istituto Niccolini di Volterra. È questo uno degli elementi d’interesse legati al viaggio che alcuni ragazzi volterrani effettueranno dal 22 gennaio, rimanendo nel Paese africano per dodici giorni. Sullo sfondo di questa missione c’è la cooperazione tra la scuola della città etrusca e il Burkina Faso. . Nei giorni scorsi l’insegnante Simone Gorelli ha partecipato all’evento “Onu Migration” a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, per presentare un progetto di cooperazione per supportare nella crescita un popolo, che per molte vicende può essere indotto a migrare. «Molti sono i migranti provenienti da questo Paese che si spostano su stati africani limitrofi oppure che tendono a intraprendere percorsi più lunghi e pericolosi verso l’Europa i cui esiti spesso conosciamo dalle cronache – dicono dal Niccolini – Il nostro istituto ha voluto intraprendere con alcuni studenti dell’Itis Santucci di Pomarance e dell’Itgc Niccolini di Volterra, un percorso educativo di scambio di conoscenza reciproca fra generazioni di popoli diversi. In questo caso, i ragazzi saranno coinvolti nell’istallazione di pannelli fotovoltaici in una scuola del comune di Yargo in Burkina Faso, dove attualmente non è presente l’elettricità, perché si tratta di un comune rurale, e nella progettazione di una scuola superiore nello stesso comune. Gli studenti italiani, che saranno accompagnati da un gruppo di professori dell’istituto e dalla dirigente Ester Balducci, si recheranno nel Paese africano per effettuare i compiti di cooperazione affidatogli e saranno coinvolti in prima persona nelle istallazioni e nella progettazioni».

Balducci, invece, sarà impegnata nella definizione di accordi di partenariato con i dirigenti scolastici locali e con il sindaco Jonas Guiatin per attivare scambi di studio tra docenti e studenti italiani e burkinabè. «L’idea di fondo è quella di individuare linee comuni di educazione e studio – proseguono dalla scuola volterrana – che si incentreranno su tematiche di carattere scientifico agrario, ambientale, economico e sociale per accrescere le conoscenze comuni tra gli studenti e gli insegnanti»

Intanto, il Niccolini si prepara ad accoglie, per la fine di gennaio, uno studente burkinabè che verrà a intraprendere un precorso di studi, grazie al contributo del Comune di Pomarance e alla disponibilità del Comune di Volterra. L’istituto volterrano sta già pensando a una serie di attività che interesseranno la scuola della città etrusca e le scuola e la comunità del Burkina, con scambi culturali , scambi tra docenti e tra studenti, alternanza scuola lavoro, realizzazione della scuola progettata a Yargo e l’attivazione del corso di “Liceo agrario”, attraverso cui, i ragazzi del corso Costruzione ambiente e territorio progetteranno le tre aule per il liceo agrario del Burkina Faso. In più, realizzazione di campi sperimentali su un’area presenta di cinquanta ettari dove sperimentare colture officinali nel Paese africano e collaborazione per la definizione del Piano di sviluppo del Comune di Yargo.

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di Redazione web