Sicurezza
La prima scuola media ideata per il “senza zaino”
Presentato il progetto da 3,2 milioni dell’edificio che sorgerà a Crespina Nella costruzione sono state coinvolte aziende locali associate alla Cna
CRESPINA. Il cantiere è già partito. Ma ieri è stato presentato ufficialmente il progetto per la realizzazione della nuova scuola media che costerà 3,2 milioni di cui tre milioni ottenuti (a fondo perduto) da ministero dell’ambiente, ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e Regione Toscana. Un successo per il sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona, che aveva subito polemiche per la chiusura del vecchio edificio e che ora esulta per quella che, di fatto, è la prima scuola media in Italia progettata per eliminare gli zaini.
Un vanto per l’amministrazione, ma anche per la Cna di Pisa, visto che la progettazione e la realizzazione dell’edificio è curato da un pool di aziende locali, grazie alla modalità di gara adottato dal Comune che privilegiato la qualità tecnica dell’offerta e non il ribasso d’asta. In questa maniera, l’aspettativa è che i lavori siano terminati per maggio 2020.
«Quando effettuammo le verifiche sismiche ed emerse che la vecchia scuola media doveva essere chiusa per gravi problemi strutturali – dice D’Addona – in molti specularono sulla situazione. Poi ci accusarono di voler realizzare il nuovo edificio in una zona con problemi idrogeologici. Oggi, però, presentiamo un progetto che chiude il cerchio sull’edilizia scolastica che, nel nostro Comune, è stata oggetto di tutti gli interventi necessari per consegnare alla popolazione edifici sicuri e adeguati alle nuove necessità degli alunni».
Il pool di ditte esecutrici è guidato dal consorzio di riferimento della Cna di Pisa, il Grandi Costruzioni del Tirreno (Gct) riunito in Associazione temporanea d’impresa (Ati) con Costantini sistema legno, La Cost, Met e Bp Benassi. «Queste aziende – ha spiegato il presidente di Cna Pisa, Matteo Giusti – hanno potuto aggiudicarsi l’importante appalto grazie alle caratteristiche innovative del progetto e alle loro capacità di concretizzare un capitolato tutto basato sull’alta qualità, che non ha ceduto alla tentazione dei massimi ribassi che poi sono spesso l’anticamera dei massimi ritardi e dei massimi sprechi per cui, invece di risparmi, le amministrazioni ottengono strutture ed opere di basso livello, nate male e destinate ad invecchiare presto. Tutto il contrario di questa esperienza per cui ringraziamo l’amministrazione comunale di Crespina che è stata coraggiosa e lungimirante. Siamo certi che le nostre imprese sapranno dimostrare di fare presto e bene e che scegliere progetti di alto livello e procedure che non penalizzano le imprese serie, e per di più in questo caso del nostro territorio, porta solo vantaggi a tutti, utenti, amministrazioni, cittadini e sistema economico locale».
Visibilmente soddisfatta anche la dirigente scolastica, Daniela Pampaloni, che ha parlato della progettazione mirata a creare la prima scuola media “senza zaino”. «In Italia ce ne sono altre, ma sono tutte state adattate alle nuove esigenze didattiche. Questa è la prima in Italia progettata per avere spazi accoglienti e impostati su aule dedicate alle singole materie, coi ragazzi che cambieranno aula spesso durante la mattina e che avranno a disposizione armadietti esterni in cui depositare i libri». —
Andreas Quirici
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