Gioco
Cinque ragazzi disabili al lavoro in aziende che producono olio
È il progetto del Comune legato alla legge del “Dopo di noi” Tra le mansioni, l’imbottigliamento e la potatura delle piante
POMARANCE. Cinque ragazzi disabili al lavoro per la produzione di olio. È questo il progetto che sta realizzando il Comune di Pomarance, sulla scia dello sportello di ascolto del Dopo di noi alla Misericordia del paese geotermico e dell’apertura di strutture di accoglienza per sviluppare l’autonomia di persone disabili. L’idea portata avanti è di coinvolgere una o due aziende agricole specializzata proprio nella coltivazione degli ulivi e nella trasformazione in olio. Da capire, invece, se l’assunzione avverrà direttamente nelle aziende o tramite la cooperativa creata per la gestione dei servizi del Dopo di noi.
Il progetto prevede che il Comune metta a disposizione una parte degli spazi, da poco ristrutturati e che verranno arredati e inaugurati a breve. Qui dovrebbe essere realizzato l’imbottigliamento dell’olio, una delle attività legate a questo lavoro destinati ai disabili, i quali verrebbero destinati anche alla pulizia delle piante e anche ad altre mansioni. Ma sempre, ovviamente, guidati da un tutor che insegni loro il mestiere di operatore agricolo, specializzato nella produzione di olio.
Sarà un’operazione non semplice da realizzare, ma che s’inserisce in un contesto di sostegno alle persone con disabilità e ai loro familiari. Primavera dovrebbe essere il periodo in cui si concretizzerà il progetto per l’inserimento lavorativo dei disabili nelle aziende agricole della zona.
Intanto è partito lo sportello di sostegno alla Misericordia di Pomarance, con la consulenza dell’avvocato Federica Landi, del Foro di Pisa, con cui si offre un aiuto alle famiglie con figli e parenti disabili in funzione della gestione dei patrimoni una volta che i portatori di handicap saranno rimasti soli. Anche questo è legato al Dopo di noi, regolamentato da una legge dello Stato.
Secondo quanto spiegato dall’amministrazione comunale pomarancina, sono già numerosi i nuclei familiari che hanno prenotato un appuntamento con il legale per capire come gestire al meglio le proprie risorse per il futuro, assicurando l’autonomia economica ai figli o ai parenti con disabilità. —
Andreas Quirici
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