La protesta
Aiuti a duecentodieci famiglie con i contributi per l’istruzione
I fondi stanziati per favorire l’accesso dei bambini ad asili e scuole d’infanzia Intanto il Pd attacca l’assessore Cosentini: in forse il progetto pre e post scuola
CASCINA. I servizi educativi e scolastici comunali hanno approvato in questi giorni l’elenco dei beneficiari del contributo straordinario alle famiglie che il Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del Sistema integrato dei servizi di educazione ed istruzione del Miur, di cui al decreto legislativo n. 65/2017, ha messo a disposizione a favore dei bambini frequentanti il sistema pubblico integrato dei servizi per l’infanzia e per le scuole dell’infanzia. Con la presentazione da parte dell’ente del progetto di partecipazione al bando ed in base alle oltre 220 domande presentate al Comune dalle famiglie (accolte per la quasi totalità) sono stati assegnati, complessivamente, 100mila euro tra contributi per bambini che frequentano i nidi e quelli che invece sono impegnati nelle scuole d'infanzia.
«Sono tutte azioni di sostegno alla famiglia, alla natalità, che investono nel capitale umano del nostro Paese. L'amministrazione comunale, con le risorse di cui dispone, vuol continuare a sostenere in ogni modo possibile chi scommette sul futuro mettendo al mondo dei figli. Inoltre un ulteriore contributo complessivo di circa 42.000 euro è stato stanziato nel 2018 dal Comune per il completamento dei buoni scuola, utili ad abbattere le rette dei servizi d’infanzia privati paritari, a favore di altre 131 famiglie cascinesi», dichiara l'assessore alla pubblica istruzione Leonardo Cosentini. «Questi contributi sono nell'ottica di fornire un aiuto per sgravare i genitori, e favorire allo stesso tempo la partecipazione dei bambini all'attività negli asili. Con questo progetto vengono concessi oltre 550 euro per i bimbi dell'asilo nido e 312 euro per chi invece frequenta le scuole d'infanzia, sia private che comunali. Un beneficio per 210 famiglie: sono loro la nostra priorità, e sono loro che possono confermare come per la nostra amministrazione famiglia e lavoro siano sempre al primo posto», commenta il sindaco Susanna Ceccardi.
Sul fronte scuola il Pd attacca il Comune per la gestione di “Sicuri a scuola”, per le attività pre-scuola e post-scuola alle primarie cascinesi.
«Il 21 settembre Cosentini aveva comunicato che erano riusciti a garantire il servizio anche nelle scuole dove c’è un solo iscritto a questo servizio. Al rientro dalle vacanze scolastiche il progetto è stato messo in forse e il 10 gennaio 2019 lo stesso assessore ha spiegato che i gestori “non avrebbero l’obbligo di assicurare il servizio se le richieste sono inferiori ai 15 alunni per plesso”. E ancora: Di Cosentini è significativa una sola dichiarazione: “L’anno prossimo rivedremo il bando”. Si tratta di una revisione più che dovuta, dato che quest’anno «il bando per l’affidamento di “Sicuri a scuola” è stato pubblicato martedì 11 settembre sul sito del Comune di Cascina. La scadenza era fissata alle ore 10 di venerdì 14 settembre», conclude il Pd. —
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