Il Tirreno

Pontedera

i cinque stelle contro il sindaco 

«Stop a forme d’appalto della manodopera per gestire il sociale»

«Stop a forme d’appalto della manodopera per gestire il sociale»

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PONTEDERA. «La questione della riduzione delle risorse, che viene utilizzata dal sindaco Simone Millozzi come argomento a sostegno delle proprie scelte, non giustifica affatto il ricorso a rapporti di lavoro che rischiano di configurarsi come appalto di manodopera».

Lo sostiene il Movimento 5 Stelle riferendosi alla recente protesta degli assistenti sociali della cooperativa Agape. Secondo i pentastellati, «merita ricordare a Millozzi che solo con la recente convenzione l’Azienda sanitaria ha deciso di esternalizzare in maniera chiara il servizio alla cooperativa avendo, fino ad oggi, utilizzato gli stessi operatori della cooperativa sotto una forma contrattuale e organizzativa che potrebbe essere considerata appalto di manodopera. Quindi, a nostro avviso, per risolvere un problema già esistente è stato creato un problema ancora più grande. Secondo noi, infatti, l’unica soluzione sta nel ricondurre tale personale alla collocazione che è quella propria, e cioè del rapporto di dipendenza con l’azienda sanitaria o con i Comuni».

«Ricordiamo – sottolineano i pentastellati – che chiunque lavori per un ente pubblico deve potervi accedere tramite concorso pubblico, ogni altra forma di reclutamento del personale ci appare assolutamente impropria sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista della tutela dei diritti dei lavoratori».

Il sindaco, «polemizzando con noi, vista la presa di posizione assunta, rimanda pretestuosamente la soluzione al governo gentrale (“Visto che adesso ci siete voi”). Ricordiamo a Millozzi che il problema è stato creato dagli amministratori della sua parte politica che governa ininterrottamente da decenni, che governa la sanità locale e regionale senza soluzione di continuità: amministratori o manager da loro scelti e che non sono stati capaci di trovare adeguata soluzione a tali problemi neanche con i recenti governi “amici del Pd”».

«Porteremo queste istanze in consiglio comunale – concludono i Cinque Stelle – e ci adopereremo perché vengano portate in discussione anche in consiglio regionale e all’attenzione del presidente della giunta per trovare ogni soluzione utile alla risoluzione del problema, a tutela dei cittadini e dei servizi a loro destinati, e a tutela dei lavoratori». –

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