Sicurezza
«Ammetto il mio errore ma c’è chi ha colpe più gravi»
Cinzia Boggia è tra i dipendenti raggiunti dalla sanzione «Alcuni miei colleghi giocano al computer o fumano spesso, eppure la passano liscia»
SANTA MARIA A MONTE. «Dodici minuti di assenza in tre settimane di riprese. Sì, sono tra le persone sanzionate. Ma credo che siano altri i problemi della pubblica amministrazione».
Cinzia Boggia è una dipendente dell’anagrafe di Santa Maria a Monte. È tra i nove lavoratori “pizzicati” ad abbandonare il proprio posto senza timbrare. «La sanzione a mio carico è di un giorno di sospensione – spiega – Ho commesso un errore. Me ne rendo conto e chiedo scusa. Ma credo che serva più attenzione quando si fanno questo genere di indagini in un comune come il nostro. Il tema dei controlli è complesso, perché si rischia di puntare il dito su chi commette violazioni non gravi. Mentre, magari, chi ne commette di ben più pesanti non viene monitorato per niente».
Secondo Boggia, nella sede dell’amministrazione comunale santamariamontese ci sono persone che, in fatto di perdite di tempo, si macchiano di colpe molto più gravi di quelle che sono state contestate a lei. «Penso a chi va a fumare spesso durante la giornata – dice l’addetta all’anagrafe – O a chi, non avendo obblighi di ricevere il pubblico, resta davanti al computer a giocare al solitario per ore. In questi casi i controlli non vengono effettuati. Nella pubblica amministrazione non conta la meritocrazia, perché il nostro ufficio ha raggiunto risultati di eccellenza. Ma quello che importa, e che serve per fare carriera o per non venire redarguiti o sanzionati quando si commettono errori, è essere nelle grazie di chi comanda».
Cinzia Boggia, nel novembre scorso, scrisse una lettera, pubblicata dal Tirreno, in cui ammetteva di essere una delle nove persone individuate dall’indagine dei carabinieri, in seguito a un esposto. Ma rifiutava l’etichetta di “furbetta”.
Ora che è arrivata la notizia del provvedimento disciplinare, la dipendente del Comune di Santa Maria a Monte fa sapere che i suoi interessi in questa vicenda saranno difesi da un legale.
«Essere mancata dodici minuti in tre mesi per andare a prendere dei caffè – spiega Boggia – è una colpa che ammetto. E prendo anche atto del provvedimento disciplinare a mio carico deciso dall’amministrazione comunale. Starò un giorno a casa e poi riprenderò normalmente il mio lavoro, stando attenta a non incappare più in questo genere di errori».
Boggia, nella penultima tornata elettorale, era stata candidata sindaco proprio come avversaria dell’attuale sindaca, Ilaria Parrella, in rappresentanza della lista “Impegno civico per Santa Maria a Monte”. La sconfitta elettorale del 2013 le aveva, comunque, consentito di entrare in consiglio comunale, ma lasciò il posto all’avvocato Silvia Liberto. –
A. Q.
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