Sicurezza
Addio al maestro Aldo Catarsi è morto prima della sua festa
Il fisarmonicista stroncato da un malore tra le braccia della moglie Floriana Oggi Vicopisano lo avrebbe omaggiato al Teatro Era. Il sindaco: «Ci mancherà»
È morto a letto fra le braccia della moglie Floriana, con la quale era sposato da 56 anni. Lutto a Caprona e nel mondo della musica per l’improvvisa morte del maestro Aldo Catarsi, 90 anni, che proprio oggi al Teatro Era sarebbe stato omaggiato alla carriera in una giornata-evento a lui dedicata dal Comune di Vicopisano in collaborazione con PuntoRadio e l’associazione culturale Vicopisano Rocca’n’Roll.
Ieri il fisarmonicista avrebbe dovuto essere intervistato da un giornalista del Tirreno. «Sono molto contento del premio di domenica. L’aspetto a mezzogiorno», aveva detto al telefono verso le 18.30 di venerdì. Sono state le sue ultime parole, perché alle 20.20 è morto nella sua casa di via di Crespignano, a Caprona, forse a causa di un attacco cardiaco, come ha spiegato alla famiglia il medico del 118 intervenuto dopo l’allarme.
«Era contentissimo di poter rispondere alle vostre domande – racconta la moglie Floriana Frassi – tanto che non vedeva l’ora. Eravamo già a letto, quando all’improvviso si è alzato ansimando e lamentando problemi di intestino. Dopodiché gli ho rimboccato le coperte e mi è morto fra le braccia. È una gran pena – conclude la signora, che dal matrimonio col maestro ha avuto un figlio – e una grande perdita per tutti».
Il maestro Catarsi è nato a Pisa nel 1928 e nella sua lunga carriera ha scritto e composto 3.983 brani pubblicati in tutto il mondo come sottofondi per documentari, colonne sonore per film, ma anche canzoni. È il padre dell’inno “Forza Pisa” e a lui è stato dato molto spazio nel volume di Carlo Raffaelli e Luca Doni “Pisa, la musica 1965-1999” di Eclettica Edizioni. La fisarmonica, il suo strumento preferito, lo ha iniziato a suonare a nove anni. Poi, ancora adolescente, tentò la fortuna trasferendosi a Milano. Riuscì a sbarcare il lunario dopo anni di stenti, tornando poi a Caprona dove nonostante fosse richiesto in tutta Italia ha sempre continuato ad abitare.
«Era socio della Siae e ha fatto una canzone anche con Don Backy», ricorda la coniuge, indicando i riconoscimenti e i dipinti che tappezzano la casa dove la coppia ha sempre vissuto, nel comune di Vicopisano. Il maestro ha continuato nella sua attività fino al 1983, quando è andato in pensione fondando le Edizioni musicali Catarsi per venderle pochi anni dopo. L’amministrazione municipale, sei anni fa, festeggiò le nozze d’oro dei due coniugi. «Negli ultimi anni ha sofferto molto – conclude Floriana Frassi – perché a causa della perdita della vista non riusciva più a comporre. Era la sua grande passione. Ma stava bene e non mi sarei mai aspettata questo epilogo».
«La scomparsa improvvisa di Aldo Catarsi ci riempie di dolore e ci stringiamo con affetto a sua moglie, a suo figlio e alla sua famiglia – scrive il sindaco di Vicopisano, Juri Taglioli – Ci mancherà il maestro e l’amico, ci mancherà essere stati a un soffio dal poterlo festeggiare in un teatro pieno di amici, familiari e cittadini. Ma non dimenticheremo mai tutto quello che ci ha dato e che mentre scriviamo queste parole di commiato ci risuona nella testa. Grazie maestro e arrivederci. Il nostro omaggio è comunque tutto per te. Condoglianze e un abbraccio colmo di affetto». —
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