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Pontedera

il futuro della “fucini” 

«Grati all’architetto Bellucci ma quella scuola va demolita»

«Grati all’architetto Bellucci ma quella scuola va demolita»

La sindaca di Ponsacco lancia un messaggio video su Facebook per difendere le scelte del Comune dopo le recenti polemiche

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PONSACCO. Un messaggio video è stato lanciato dalla sindaca Francesca Brogi sul suo profilo Facebook in merito al futuro della scuola primaria “Fucini” chiusa da settembre 2017 per mancanza di sicurezza statica e sismica. Circa 200 alunni della scuola primaria “Fucini” sono ospitati, intanto, nei moduli abitativi piazzati vicino alla scuola media “Niccolini”, e altri seguono le lezioni nei laboratori dello stesso edificio.

«L’architetto Renzo Bellucci – spiega la sindaca Francesca Brogi – ha progettato 8 scuole cittadine e altri edifici privati nel nostro territorio, di pregio e rilievo architettonico. Siamo rispettosi dell’opera dell’architetto Bellucci, e abbiamo patrocinato la mostra in suo onore, che è stata allestita a Villa Elisa. Siamo riconoscenti verso di lui, per il lavoro svolto in favore della nostra città con la sua bravura e preparazione. Ma abbiamo dovuto scegliere, come amministrazione comunale, se adeguare o demolire la scuola primaria “Fucini” e non abbiamo avuto dubbi: la demolizione. La scuola “Fucini” risale a metà anni Sessanta, con adeguamenti a metà anni Settanta, ma oggi è ormai vecchia e degradata nei materiali e non più in regola con gli spazi adibiti ad aule, che misurano 36mq, quando la normativa vigente ne prevede 45mq ad aula. Avremmo potuto riscostruire su di un altro terreno? No – risponde la sindaca Brogi – Perché al momento non ci sono nel comune terreni pubblici adeguati per questo. Servirà a breve una nuova scuola primaria “Fucini”, perché circa 200 bambini seguono le lezioni nei moduli abitativi vicino alla scuola media “Niccolini”, altri bimbi vanno a scuola addirittura nei laboratori della scuola media. La situazione è al limite».

«Abbiamo parlato con il figlio dell’architetto Renzo Bellucci – prosegue la sindaca – Ha apprezzato la mostra realizzata in onore del padre, e ha capito la scelta del Comune di voler demolire la vecchia scuola, per ricostruirne una nuova adeguata ai tempi, e sicura. Abbiamo anteposto a tutto il bene della comunità». —

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