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CambiaMenti: «Lavoriamo contro il potere targato Pd»

Nilo Di Modica
CambiaMenti: «Lavoriamo contro il potere targato Pd»

Il comitato presenta il programma con cui demolisce le scelte dell’attuale giunta ma si prende un mese di tempo per svelare il nome del candidato sindaco

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SAN MINIATO. Sala piena ed interventi a tutto tondo per CambiaMenti, il comitato che dopo un anno di incontri sul territorio ha lanciato la sua sfida giovedì sera al Bastione, fra futuri candidati e probabili alleati alle elezioni amministrative. Una serata di presentazione del programma «in bozza, ma già a buon punto» con cui il gruppo tenterà di smontare il «potere consolidato, che in molti non vogliono più», del Partito Democratico. «Bisogna fare nomi e cognomi: noi siamo una alternativa al Pd, tanto più dopo la loro candidatura, che segna piena continuità col passato. Noi non siamo qui per partecipare, noi vogliamo vincere – ha esordito Manola Guazzini, ex assessore, che fin dall’inizio ha “picchiato duro” snocciolando alcuni dei punti salienti del programma – Vogliamo che tutti i cittadini siano uguali davanti al Comune e che nessuno sia più uguale di un altro. Vogliamo che riduzione del consumo di territorio voglia dire che di supermercati non se ne fanno davvero più. Vogliamo che rispetto dell’ambiente voglia dire basta ampliamenti di Tecnoambiente e delocalizzazione di M3 (ex Icla) da Ponte a Egola. Vogliamo che le opere pubbliche si facciano secondo un piano pluriennale e non seguendo quella logica della rincorsa delle emergenze, delle occasioni, della possibilità di un taglio del nastro. Vogliamo che cultura non sia interventi spot ma un volano vero».

Vari i temi, sorvolando, come sempre in tutto quest’anno, sulla candidatura più pesante, quella allo scranno di sindaco. La natura della scommessa di CambiaMenti l’altra sera però si vedeva anche dalla presenza di numerosi probabili alleati, che forse causeranno qualche mal di pancia ai democratici: da Liberi e Uguali, presente con David Turini che ha confermato come «probabilmente i voti di LeU andranno a realtà come queste», alle parole di personaggi già presenti in consiglio come Laura Cavallini, di fatto già da mesi piena parte del progetto insieme a vari esponenti della sinistra sanminiatese come Mattia Mosconi.

Tra i temi ricorrenti: la trasparenza, il rilancio economico, la sostenibilità. «Non ci interessano le grandi opere per tagliare i nastri – spiega Federico Faraoni, presidente del comitato – Nel nostro programma troverete cose complesse da realizzare e a lungo termine. Basta con le politiche particolaristiche e di breve termine ed attuate senza una visione d’insieme».

«La prossima amministrazione – continua Faraoni – di qualsiasi colore sia, dovrà affrontare i debiti che dipendono dalla gestione attuale. Noi vogliamo una trasparenza dei bilanci e una programmazione dei lavori pubblici più responsabile. Serve implementare il riuso degli immobili già esistenti. Proponiamo il sostegno alle attività commerciali già avviate e gli incentivi all’imprenditoria. Ma sicuramente basta con i grandi supermercati, basta grande distribuzione. Vogliamo e dobbiamo tutelare le tipicità del territorio».

Affrontato anche il tema del “Degli Infermi”: «La zona dell’ospedale si sta svuotando di servizi sanitari e, di conseguenza, di attività commerciali – dice Matteo Squicciarini, vicepresidente del comitato – La struttura è dell’Asl, ma il Comune deve fare qualcosa».

Inutile dire che uno dei tempi più “caldi” è stato quello del liceo Marconi. «Crediamo che vada recuperato quello che c’era, a San Miniato – afferma Guazzini – Non si può scaricare la colpa sempre su altri».

La serata si è chiusa fra tanti applausi e neanche un nome: «Adesso ricominceremo il nostro giro delle frazioni – dichiarano i membri del comitato –: il candidato alla carica di sindaco e la squadra arriveranno tra un mese». –

Nilo Di Modica

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