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Manovre nel centrodestra per scegliere il candidato

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Vicopisano: Ziello, deputato della Lega, porta avanti il confronto con gli altri partiti «Tre persone sono disposte a scendere in lizza, vengono dal mondo del lavoro» 

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VICOPISANo. Il borgo medievale con la Rocca del Brunelleschi e il suo territorio rientrano tra gli obiettivi da centrare della Lega e del centrodestra. Il deputato del Carroccio, Edoardo Ziello, anticipa che ci sono almeno tre persone disposte ad accettare di giocare la partita elettorale e che sono in corso proprio in queste settimane incontri e confronti con gli alleati del centrodestra. Di nomi neanche a parlarne, sono persone del mondo del lavoro. «Non vorrei bruciarli», dice. Turismo, sicurezza, rapporti con la società Acqua di Uliveto, una delle attività più importanti che ha sede nel territorio vicarese, saranno alcuni temi su cui Lega e centrodestra, che dovrebbero presentarsi uniti, insisteranno nella campagna elettorale. «Vicopisano sia con il sindaco Juri Taglioli, sia con il candidato Matteo Ferrucci non conta nulla, è isolato da luoghi dove si prendono le decisioni strategiche»: non usa troppi giri di parole, come è nelle sue corde, l’assessore cascinese e deputato Ziello, che seguirà – su indicazione del segretario regionale – più comuni della provincia che si apprestano al voto, compresi Vicopisano, Pontedera, Castelfranco di Sotto, San Miniato, Ponsacco e Santa Croce sull’Arno. «Vedere Vicopisano, un gioiello di storia e architettura medievale, gestita in questo modo mi colpisce. Il borgo e tutto il territorio hanno potenzialità che le amministrazioni del Pd non sono mai riuscite a valorizzare». Già trent’anni fa la parola turismo occupava pagine e pagine dei programmi elettorali. «Pisa, per esempio, grazie anche al mio lavoro, ha ottenuto 20 milioni da Roma, grazie allo sblocco degli avanzi e ad un finanziamento di 6 milioni per i beni artistici. È quello con cui è stato avviato il restauro della chiesa di San Francesco. Non si capisce perché Vicopisano non abbia cercato di fare la stessa cosa. Nessuno degli amministratori attuali ha mai cercato il sottoscritto per sollecitare investimenti da fare sul territorio. Pisa, invece, lo sta facendo. Oggi Vicopisano preferisce il suo isolamento invece di lavorare in forma integrata con Pisa». La capacità di portare finanziamenti nel borgo medievale viene dunque considerata come uno dei punti sui gli amministratori che guideranno il Comune dovranno lavorare. La sicurezza resta il tema di attualità, a Vicopisano come altrove. «Il paese di Uliveto Terme è stato preso di mira dai ladri. In una realtà così piccola le telecamere potrebbero essere di aiuto. Invece ce ne sono poche. E la polizia municipale si vede raramente. Anche l’argomento Acqua di Uliveto richiama le attenzioni del leghista. «Nessuno sa che l’acqua di Uliveto, nota dappertutto, sgorga e si imbottiglia a Vicopisano. Vi pare possibile? I rapporti tra l’amministrazione comunale e il grande brand dell’acqua minerale non esistono. Il Comune di limita a incassare 600mila euro circa di contributi all’anno, ma ha rinunciato nel corso del tempo ad ogni rapporto di collaborazione con l’Uliveto». Un altro argomento di questi giorni sono i lavori al ponte sull’Arno che unisce Cascina a Lugnano: «La Provincia gestisce il cantiere e i suoi tempi. Ma nessuno dei suoi amministratori si è degnato di impegnarsi per accelerare le tempistiche dei lavori nella lunga fase di chiusura del ponte, che avrà conseguenze pesanti per i commercianti e i cittadini in generale». Infine, un suggerimento sul sociale. «Se il distretto socio sanitario di via dei Mezzi aprisse un po’ di più di due mezze giornate a settimana, sarebbe meglio». —

S.C.



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