Sicurezza
Donata al Comune un’opera di Kufferle lo scultore che fu alla corte dello Zar
La testa della Vittoria Alata è ciò che resta del monumento ai caduti della Grande guerra distrutto dalle bombe
PONTEDERA. “Studia il passato se vuoi prevedere il futuro”. Una frase senza tempo. Ma ci dice quanto sia importante avere rispetto della nostra storia. La donazione effettuata ieri mattina alla città di Pontedera, con una presentazione alla stampa che si è svolta a palazzo Stefanelli, va in questa direzione. Scopre e porta all’attenzione di tanti un pezzo della storia di Pontedera.
La testa incoronata della “Vittoria Alata” che protegge un fante della Grande Guerra, è rimasta per 75 anni in due giardini privati, prima a Fornacette e poi a Pontedera. Finché la seconda proprietaria Graziella Tugnoli, molto conosciuta in città per aver lavorato a lungo nella cancelleria del tribunale, ha deciso di donare l’opera al Comune di Pontedera per farla conoscere a tutti i cittadini, in modo da valorizzare l’artista Pietro Kufferle che per anni fu alla corte dello Zar di Russia per poi trovarsi profugo e approdare infine a Pontedera, città a cui è legata parte della sua produzione. A Pontedera, infatti, morì nel 1942 lasciando varie opere, a cominciare dai quattro evangelisti che adornano la facciata del Duomo.
L’opera di Kufferle è stata presentata ufficialmente, ma non potrà ancora essere collocata in uno spazio pubblico. Ha infatti bisogno un intervento di pulizia, che la liberi dalle muffe del marmo per tornare al suo splendore.
In questa operazione di recupero è stato importante anche il ruolo di Michele Quirici, storico ed editore. Alla presentazione dell’opera d’arte sono intervenuti il sindaco Simone Millozzi, che si è impegnato a intitolare una strada allo scultore, l’assessore Liviana Canovai, Piero Fassorra – da anni curatore delle opere e del ricordo di Kufferle e che in onore di Kufferle è stato invitato anche in Russia – con la moglie Gabriella Meini, e lo storico dell’arte Mario Lupi insieme al figlio Luca.
La testa in marmo è ciò che resta del Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale di Kufferle, che si trovava in una piazza di Pontedera. «A volte il mio lavoro regala grandi emozioni – ha detto Quirici – una famiglia custodiva senza saperlo i resti di quell’opera del 1923 che stava prima in piazza Belfiore e poi, nel 1933, nel parco della Rimembranza in piazza della Repubblica».
Durante la seconda guerra venne distrutta ad eccezione della testa che oggi torna al Comune.
La donazione è stata anche l’occasione per presentare un’iniziativa dedicata alla prima guerra mondiale, che si svolge domani, 12 gennaio, alla Biblioteca Giovanni Gronchi, alle 16. 30. Angelica Zazzeri e Federico Mazzei presentano il libro “La grande guerra nella letturatura italiana ed europea”. A seguire la presentazione di “Diario un poco storico della IV guerra di indipendenza” e il libro di Paolo Morelli su “Così si è compiuto il nostro dovere, così si è acquistato onore e gloria alla patria”, il proposto di Pontedera, monsignor Dante Pasquinucci e la Grande guerra: patriottismo cattolico e i primi passi di conciliazione.
Si tratta di una iniziativa culturale organizzata dal Comune di Pontedera, da Tagete edizioni e dall’Associazione italiana di cultura classica. –
S. C.
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