Aule al freddo, gli studenti si scaldano usando coperte nell’atrio della scuola
Temperature tra i 9 e i 14 gradi durante le lezioni. La Provincia: individuato il guasto, entro lunedì il problema sarà risolto
PONTEDERA. Temperature tra i nove e i quattrordici gradi durante le lezioni. Una situazione andata avanti per giorni che ha indotto gli studenti del liceo XXV Aprile di Pontedera a inscenare una protesta particolare. Ieri mattina si sono ritrovati nell’atrio della scuola e si sono divisi a gruppetti riscaldandosi con coperte per protestare proprio contro il freddo patito in alcune aule dell’edificio. «Sciopero contro la Provincia, che ha la responsabilità della manutenzione, non contro la direzione scolastica», hanno tenuto a precisare annunciando la protesta. Ma subito è arrivata la riposta dell’ente con sede a Pisa che ha ammesso il problema, promettendo di riparare il guasto.
«Ci hanno scritto dalla Provincia spiegando che, dopo un controllo, è emerso un malfunzionamento a una parte dell’impianto di riscaldamento – ha detto il vice preside, Marco Nuti – Hanno già individuato le modalità d’intervento e hanno annunciato che lunedì tutto sarà risolto. Aspettiamo fiduciosi, perché la situazione è davvero difficile in un’ala della scuola che, a dire la verità, presenta sempre problemi. In inverno per il freddo e d’estate per il troppo caldo».
Nell’atrio, intanto, la mattinata è scivolata tra un capannello e l’altro con studenti che chiacchieravano tra loro o giocavano a carte o spulciavano i cellulari. Professori e ragazzi sulla stessa barca, consapevoli che l’intervento della Provincia potrà risolvere tutto entro i prossimi giorni.
«La protesta finirà – ha detto Giovanni Scarioni, uno dei rappresentanti d’istituto – e siamo contenti che la Provincia si sia subito attivata per capire quale fosse il problema, dopo che abbiamo annunciato lo sciopero. Ma aspettiamo l’intervento prima di giudicare, perché per troppo tempo abbiamo dovuto affrontare temperature davvero basse». Il giovane racconta di misurazioni effettuate nelle aule della parte di scuola lasciata al freddo per il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento. «Abbiamo fatto prove con i termometri – dice il diciassettenne – verificando le temperature erano comprese tra i nove e i quattordici gradi. E questo è sicuramente inaccettabile».
Nei prossimi giorni la ditta esterna incaricata dalla Provincia dovrebbe intervenire al liceo di Pontedera. Nel frattempo, da Pisa hanno fatto sapere che, per ovviare al malfunzionamento e al disagio di studenti e insegnanti, il riscaldamento sarà tenuto acceso più a lungo rispetto al normale, utilizzando il generatore che non si è guastato. —
Andreas Quirici
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