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Tubo del gas rotto, famiglia con neonato da giorni al freddo
PONTEDERA. Una famiglia al freddo, senza acqua calda per la rottura di un tubo del gas da venerdì. Babbo, mamma, un figlio di 13 anni e uno di 3 mesi costretti a resistere alle bassissime temperature di questi giorni perché il disservizio è avvenuto a ridosso del weekend e la riparazione è slittata nella settimana successiva. Succede alle case popolari di via Martin Luther King a Pontedera.
Una situazione assurda che la famiglia di origini straniere denuncia con forza. «Venerdì abbiamo segnalato la rottura del tubo e subito c’è stato un sopralluogo da parte degli addetti appartenenti alla società che eroga il servizio – dice la mamma – Il giorno successivo c’è stata la riparazione che ha sistemato la situazione per l’intero condominio, tranne che per il nostro appartamento. Ma dopo tre giorni siamo ancora qui a dover usare l’acqua fredda e a non poter utilizzare il riscaldamento».
Già, perché la segnalazione della necessità di ulteriori interventi da effettuale nel palazzo di case popolari nel quartiere di Fuori del ponte è slittata a ieri. «Dal call center della società – dice ancora la donna – ci è stato detto che i tecnici non lavorano nel fine settimana e che dovevamo aspettare la nuova settimana».
Però, con il lunedì è arrivata una ulteriore beffa, secondo quanto spiegato dalla madre dei due figli: «È come se avessimo fatto la segnalazione di lunedì e dobbiamo attendere 48 ore. Abbiamo telefonato varie volte, spiegando che in casa abbiamo un neonato. Ma ci hanno risposto che le dobbiamo comunque aspettare i tempi burocratici. Credo sia una situazione paradossale che va denunciata, perché non si può restare tutto questo tempo e con il clima rigido di questi giorni senza la possibilità di scaldare l’acqua, senza poter cucinare e senza accendere riscaldamento». —
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