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Pontedera

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Quartiere zona stadio: Arpat dà il via libera per la ripresa dei lavori

Tommaso Silvi
Quartiere zona stadio: Arpat dà il via libera per la ripresa dei lavori

Pontedera: ok alle operazioni di costruzione, ma soltanto in un’area in attesa delle verifiche su altre zone del maxi cantiere

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PONTEDERA. Riparte la costruzione del nuovo quartiere in zona stadio. A comunicarlo è l’Arpat. Un’operazione edilizia maestosa che, però, finora non è riuscita a decollare. Questo a causa di vari stop agli interventi di costruzione. L’ultimo risale al febbraio 2017, quando il Comune aveva fermato tutto in seguito ad alcune indagini di Arpat sul terreno all’interno del cantiere.

In particolare, era stato trovato nel terreno di riporto un parametro superiore alla norma, per ciò che riguarda i siti a indirizzo residenziale, relativamente alla presenza di “Pcb” , ovvero policlorobifenili”, molecole sintetizzate all’inizio del secolo scorso e prodotte commercialmente fin dal 1930, sebbene attualmente in buona parte bandite a causa della loro tossicità e della loro tendenza a bioaccumularsi. Ieri, però, Arpat, attraverso una nota, ha fatto sapere che una parte del cantiere è stata “sbloccata” dopo le analisi, mentre un’altra dovrà ancora restare ferma. «Lo sviluppo degli eventi relativi alla lottizzazione Green-Park di Pontedera, iniziata da un controllo Arpat sulle terre e rocce conferite e richiesto dalla polizia municipale, è stato piuttosto complesso e gli accertamenti non sono ancora conclusi».

Arpat prosegue: «Si osserva solamente che gli accertamenti, eseguiti nelle varie fasi di indagine di caratterizzazione ambientale avviate nell’ambito del procedimento di bonifica, hanno avuto, ed hanno, finalità ambientali e per questo anche ricadute sanitarie. Per quanto attiene al procedimento amministrativo, con la determina dirigenziale n. 215 del 7 settembre scorso del Comune è stato convalidato il modello concettuale della contaminazione e approvato il progetto di messa in sicurezza per l’area risultata contaminata.

Contestualmente è stato anche demandata ad Arpat un’attività in contraddittorio (campionamento terreni e piezometri) per deperimetrare l’area risultata non contaminata, al fine di consentire il proseguo dei lavori di lottizzazione in una parte dell’area. Il lavoro Arpat si è concluso da tempo e gli esiti (parere favorevole) sono stati inviati il 3 dicembre scorso al Comune di Pontedera e alla Regione, enti a cui – si conclude la nota di Arpat – compete la gestione amministrativa dell’attività di bonifica».
 

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