La manifestazione
L’imprenditrice: «Servirebbe un dipendente solo per questo»
PONTEDERA. «Ai commercianti dico di non spaventarsi, perché tutti quanti siamo in grado di adattarci a questo nuovo sistema. Ruba parecchio tempo, è vero, e se non lo facessi da sola, da quante fatture faccio dovrei assumere un’altra dipendente. Ma siccome mi piace la contabilità, me ne occupo tranquillamente io. Quanto spenderò di più ogni anno? Tanto, circa mille euro».
Si sta adattando al nuovo sistema telematico introdotto dal Governo Stefania Magozzi, la titolare del negozio Matex di Corso Matteotti. «Noi lavoriamo con i grossisti, quindi è normale fatturare elettronicamente – dice – motivo per il quale ho cercato di studiare e capire per tempo come fare ad adattarmi. Chi fattura poco, però, non è che vada a spendere tanti soldi in più. Anzi, il conto secondo me per fortuna resta uguale a prima».
Magozzi sacrificherà «almeno una mattinata alla settimana» solo per occuparsi delle fatture elettroniche. «Quelle stesse ore – dice – potrei spenderle in modo più proficuo, ad esempio cercando di andare in giro a vendere. Ma non posso, perché altrimenti dovrei assumere una dipendente in più solo per fare questo e sarebbe decisamente peggio. Mi facilita il fatto di essere appassionata di contabilità, anche se in caso di errori nella digitazione o di rifiuto da parte del sistema bisogna fare una nota di credito interno e rimandare la fattura elettronica all’Agenzia delle Entrate», conclude la titolare del punto vendita del centro di Pontedera, in Corso Matteotti.
«Ai miei colleghi negozianti – conclude – consiglio di rivolgersi ai commercialisti, che sono molto preparati e hanno dei costi abbastanza modici, almeno così è nel mio caso». —
S.T.
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