Sicurezza
I commercianti protestano per la chiusura del ponte
L’attraversamento tra Cascina e Lugnano deve essere messo in sicurezza ma i lavori rischiano di avere pesanti ricadute sulla vita delle attività economiche
CASCINA. La Provincia prima ha preso tempo per mettere in sicurezza il ponte che attraversa l’Arno a Lugnano, tra Cascina e Vicopisano. E poi ha indicato tempi per il cantiere che spaventano.
Così i commercianti hanno deciso di fare sentire la loro voce di protesta prima che certedecisioni passino sulla loro testa.
L’impatto su attività commerciali e aziende del territorio di quattordici settimane di chiusura e ulteriori undici settimane a senso unico alternato del ponte di Lugnano, che collega Vicopisano a Cascina e alla Firenze-Pisa-Livorno si preannuncia disastroso, con questa premessa la Confocommercio si appresta a organizzare un’assemblea.
Proprio per affrontare il tema dei pesanti e inevitabili disagi alle attività produttive, necessariamente legati alla prossima chiusura del ponte di Lugnano e al conseguente impatto sulla viabilità ad esso connessa, Confcommercio Provincia di Pisa ha indetto una assemblea dei commercianti, in programma domani alle ore 14, presso Ristodancing Luna Verde, a Vicopisano, in via Masaccio, 14. La sede scelta è quella di Vicopisano ma il problema, come è facile intuire, riguarda più del piccolo comune noto per il borgo medievale.
All’incontro saranno presenti il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli e il presidente del Comitato del Ponte, Luigi Cecchi che lancia un appello: «Rivolgiamo l’invito a partecipare indistintamente a tutti, a negozi, aziende, imprenditori sia di Vicopisano che di Cascina, nella convinzione che una così prolungata chiusura del ponte avrà delle conseguenze drammatiche sulla tenuta economica di molte aziende del nostro territorio. È necessario per questo far sentire forte la nostra voce, concordando tutti insieme una strategia finalizzata a rivedere drasticamente il cronoprogramma dei lavori messi in cantiere, lavori sulla cui legittimità e necessità nessuno di noi nutre alcun dubbio». Per tanto tempo la Provincia di Pisa si è dimenticata della manutenzione dei ponti che attraversano l’Arno e ora che è costretta a farlo, perché dopo un monitoraggio monti sono apparsi insicuri, predispone cantieri senza che ci sia stato un confronto con le comunità che vengono ad essere toccate da questo problema.
«Noi non abbiamo perso tempo, occorre intervenire adesso per scongiurare questa spada di damocle sulla sopravvivenza delle imprese – ribadisce il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli – Abbiamo già scritto al presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, al presidente della Regione, Enrico Rossi, e ai sindaci coinvolti, chiedendo loro di considerare tutte le opzioni possibili al fine di ridurre drasticamente la durata di questi lavori».
Nel frattempo, per evitare che si ripeta quello che da mesi succede all’altezza del ponte, sono stati posizionati dissuasori per i camion anche più vicini alla Tosco Romagnola. Troppe volte i camionisti hanno ignorato divieti e limitazioni creando situazioni di grande rischio. –
S. C.
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