Italia
Dopo l’omicidio di Idy in diecimila marciarono contro il razzismo
Rokhaya Kene Mbengue è la vedova di Idy. Non abita più a Pontedera. Si era risposata con Idy dopo aver vissuto un’altra tragedia in quanto nel 2011 il primo marito venne ucciso, sempre a Firenze, assieme a un connazionale, da un estremista di destra. Alcuni giorni dopo l'uccisione di Idy, a Firenze in diecimila marciarono pacificamente in corteo sui lungarni e nel centro per ricordare l’ambulante senegalese e per dire “no” al razzismo. Una fiaccolata fu organizzata a Pontedera. Tuttavia né l'inchiesta della Procura di Firenze né la sentenza ravvisano l'aggravante dell'odio razziale alla base del gesto dell'ex tipografo Roberto Pirrone. L'omicidio sollevò la reazione dei senegalesi immigrati a Firenze e nel resto della Toscana. Ci furono manifestazioni spontanee e proteste raccolte dalle istituzioni, tra cui il Comune di Firenze. Poi il 10 marzo venne organizzato un corteo pacifico molto partecipato.
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