Il Tirreno

Pontedera

il business della darsena pisana 

Sviluppo Navicelli, proposta da un imprenditore argentino

Pietro Barghigiani

Per i terreni ha offerto 15 milioni Nella nuova società ci sono il vicesindaco di Vicopisano e il proprietario di Seven Stars Si punta sulla nautica

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PISA. Un imprenditore argentino impegnato nel settore dei rifiuti. Un costruttore di yacht leader nelle imbarcazioni di lusso. Il vicesindaco di Vicopisano. Storie diverse per provenienza ma che si incrociano nella ripartenza dell’urbanizzazione della Darsena pisana con quella che dovrebbe essere una vocazione cantieristica più marcata rispetto agli insediamenti commerciali che già hanno trovato la loro casa ai Navicelli, uno su tutti il mega store Ikea. Fu l’operazione vetrina della Sviluppo Navicelli Spa, poi fallita nell’aprile 2015. Ora a raccogliere l’eredità urbanistica della Spa naufragata sotto il peso di 40 di milioni di debiti, arriva un businessman che vuole investire a Pisa.

La buona notizia è l’omologazione da parte del Tribunale del concordato fallimentare (giudice delegato Giovanni Zucconi, curatore fallimentare Maurizio Roventini) dopo l’ok del comitato dei creditori rappresentato nella quasi totalità dal sistema bancario. A presentare la proposta è stata la Sviluppo Immobiliare di Pisa Srl, sede legale in lungarno Gambacorti. Si tratta di una Srl creata ad hoc per far rinascere un progetto che si era arenato con il default della Sviluppo Navicelli, il cui fallimento verrà ora revocato. L’offerta dei privati pronti a subentrare si aggira intorno ai 15 milioni di euro. Soldi che andranno a coprire con buone percentuali le pretese vantate dalle banche e dai creditori privilegiati. Starà intorno al 10% la quota destinata ai creditori chirografari. Entro febbraio dovrebbe arrivare il bonifico con cui verrà chiusa la parentesi del fallimento per aprire quella dello sviluppo dell’area.

La Sip Srl, 1,5 milioni di capitale, di cui 375mila versati, ha due soci: l’imprenditore argentino Ricardo Ruben Depresbiteris, 56 anni, di Buenos Aires, titolare di un’azienda nello smaltimento dei rifiuti, detiene il 90%; l’italiano Carlo Giordani, 70 anni, di Capannori, ha il 10%.

L’argentino per la sua avventura pisana si è affidato a chi conosce bene il mestiere di costruttore di barche. E così il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione è stato affidato a Davide Mugnaini, 55 anni, di Massarosa, titolare del cantiere Seven Stars ai Navicelli. Nel cda figurano anche due stretti collaboratori di Mugnaini nella sua azienda: Davide Piccolino Corsico, 61 anni, di Santa Margherita Ligure e Alessandro Giambaldo, 65 anni, romano, residente a Bozzano. L’altro consigliere di amministrazione è Matteo Ferrucci, 45 anni, commercialista, vicesindaco di Vicopisano, l’amministratore delegato è il dottor Francesco Rossi, 44 anni, nel cui studio è stata fissata la sede legale della società. L’omologazione del concordato fallimentare ha un doppio effetto. Non solo consegna in tempi ragionevolmente brevi l’area alla nuova proprietà con un ristoro per i creditori ritenuto soddisfacente. Ma evita anche il ricorso alle vendite all’asta. —

Pietro Barghigiani

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