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Paura per un ragazzo scomparso a Lammari

Federica Scintu
Paura per un ragazzo scomparso a Lammari

Originario di Bientina, era in una struttura sociosanitaria La mamma: «Aiutateci, ha bisogno di farmaci salvavita»

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Lucca. Ha fatto perdere le sue tracce, in silenzio. Addosso una giacca grigia mimetica e dei pantaloni blu, ai piedi solo le infradito: era vestito così l’ultima volta che è stato visto sabato sera intorno alle 22.30 Alessandro Salvini, ragazzo di diciassette anni originario di Bientina ospite da qualche tempo nella struttura sociosanitaria in via di Liso di Lammari.

È da qui che si è allontanato senza fare più ritorno. Non un messaggio, né una telefonata alla madre Eleonora, di Navacchio, che dalla notte di sabato è piombata in un incubo. La preoccupazione per il giovane infatti cresce di ora in ora anche perché Alessandro ha bisogno di assumere farmaci salvavita: medicinali che, stando a quello che viene riferito dalla mamma, non avrebbe con sé. Le ricerche del giovane da parte dei carabinieri di Lammari vanno avanti senza sosta da sabato notte e nel momento in cui il giornale va in stampa di Alessandro Salvini non c’è ancora alcuna traccia.

Ieri i cani molecolari dell’unità cinofila, partiti dalla struttura, hanno fiutato la traccia del diciassettenne fino alla zona compresa tra la chiesa del paese e la caserma: un’area di circa un chilometro da dove però poi le tracce di Alessandro si perdono.

«Probabilmente qualcuno gli ha dato un passaggio in auto o in motorino - racconta la madre del giovane - al momento sappiamo che è stato al bar Gemignani intorno alle 22.30 e lì ha incontrato un gruppo di ragazzi. Poi si è spostato al McDonald’s sempre di Lammari e questa è l’ultima informazione che abbiamo». Eleonora, supportata da alcuni familiari che non la lasciano mai sola, si è affidata anche a Facebook per divulgare l’annuncio di scomparsa del figlio (e ci ha autorizzato a pubblicare la foto di Alessandro). «Non è la prima volta che scappa dalla struttura - racconta ancora Eleonora - ma dopo qualche ora era sempre rientrato. Questa è la quarta volta in tre o quattro mesi che si allontana. Da quel che so sabato aveva avuto una discussione con altri ragazzi ospiti della struttura. Niente di più. Non ha il cellulare perché la struttura non lo consente ma ha un profilo Facebook e l’ultimo accesso risulta sabato sera. Probabilmente ha usato il telefonino di qualcun’altro. Sono sicura che se avesse voluto mettersi in contatto con me avrebbe trovato il modo». «Sono disperata - dice la donna in lacrime - dalla struttura nessuno dei ragazzi ha il permesso di uscire e non so come sia potuto succedere. Io so che è scappato dal cancello ma come mai nessuno l’ha fermato?».

La struttura non ha rilasciato alcuna dichiarazione. —

Federica Scintu

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