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Palio, presentato il drappellone dipinto da tre pittrici dell’Artemisia
Lorenzo Lazzerini
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Il drappellone del PalioButi: duecentocinquanta i contradaioli alla cena all’ex circolo Primo Maggio La corsa dei cavalli è in programma domenica 20 gennaio
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BUTI. La dea bendata in groppa a un destriero bianco che avanza sopra una scacchiera, dove le pedine sono rappresentate da sette cavalli con i colori delle contrade. Così si presenta il cencio che andrà in premio al vincitore del Palio di Buti, in programma il 20 gennaio. L'opera realizzata dalle pittrici dell'associazione culturale Artemisia è stata svelata sabato sera dal presidente del Seggio di Sant'Antonio, Franco Stefani, nei locali dell'ex circolo Primo Maggio, per la tradizionale cena di presentazione del Palio. Circa 250 i contradaioli a tavola, ansiosi di vedere il drappellone che ognuno spera di portare nel proprio rione. Un'opera tutta al femminile, dipinta a sei mani da Francesca Leporini, Giada Bernardini e Sabina Buti, che hanno usato i simboli tradizionali del Palio (il cavallo e Sant'Antonio Abate, il patrono degli animali a cui è dedicata la manifestazione), e altri più innovativi, su uno sfondo dove domina il colore oro.
«È un'opera surrealista, dove abbiamo voluto mettere in evidenza la dicotomia tra bene e male – spiegano le autrici del cencio – Una dualità che si alimenta a vicenda e che viene tenuta unita dal nastro che dalla mano di Sant'Antonio arriva sul volto della dea bendata».
La scacchiera rappresenta invece il campo di battaglia dove si sfideranno le sette contrade. «Su di esso la sorte gioca il ruolo decisivo, e abbiamo scelto di rappresentarla su un cavallo. Oltre ad essere il simbolo del Palio, è un animale nobile e intelligente, simbolo di forza ed eleganza».
Tanti applausi per il cencio di Artemisia e molti commenti entusiasti sui social network, con i contradaioli subito attenti a leggere i segnali premonitori che si nascondono nel disegno. Secondo la maggioranza l'opera strizzerebbe l'occhio a San Francesco, vista la predominanza del colore giallo, mentre altri indicano San Nicolao (che correrà con un cavallo bianco), San Rocco (unica pedina sulla scacchiera rivolta verso il pubblico) e Pievania (su cui cadono le monete della cornucopia retta dalla sorte). Mancano tredici giorni per vedere se i pronostici saranno rispettati, e nelle sette contrade cresce il fermento nell'attesa della corsa. I capicontrada Jacopo Mannucci (Ascensione), Federico Felici (La Croce), Francesco Del Ry (Pievania), Leonardo Cavallini (San Francesco), Marco Guerrazzi (San Michele), Alessandro Leporini (San Nicolao) ed Eddy Leone (San Rocco) hanno confermato le proprie scelte in fatto di cavalli e fantini. Per avere un'idea più chiara sulle favorite si dovrà aspettare l'estrazione delle batterie in programma domenica 13. Le accoppiate sulla carta sembrano molto competitive, e la sorte può davvero giocare un ruolo decisivo.
Durante la cena è stato festeggiato anche il 34esimo anniversario dell'ordinazione sacerdotale del pievano di Buti, don Giovanni Corti.
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