Gioco
Gli animalisti contro il circo insieme al Movimento 5 Stelle
Manifestazione in piazza del Mercato ieri pomeriggio «Impensabile che nel 2019 ci siano ancora spettacoli di questo genere»
PONTEDERA. Una protesta - mentre le famiglie entrano al circo - per chiedere di non utilizzare più gli animali negli spettacoli sotto il tendone. Esponenti della Lav Pontedera, degli Animalisti italiani onlus Toscana e di Anima animale si sono dati appuntamento ieri in piazza del Mercato a Pontedera esponendo striscioni e lanciando slogan di fronte all’ingresso del circo Millennium che in questi giorni è presente in città con due spettacoli al dì, eccetto oggi che sarà l’ultima data di permanenza a Pontedera. Al presidio c’erano anche numerosi rappresentanti del Movimento 5 Stelle che, nei mesi scorsi, ha presentato una mozione in consiglio comunale, chiedendo alla giunta del sindaco Simone Millozzi di non far transitare più da Pontedera circhi che utilizzano animali per i loro show.
«Con questi spettacoli si toglie la libertà agli animali – dice Claudia Corsini degli Animalisti italiani – Le leggi italiane sono attente alle condizioni degli animali, ma i veri problemi emergono durante l’addestramento che certo non avviene offrendo le caramelle a tigri e leoni, ma usando bastoni e strumenti simili per costringerli a imparare esercizi da rifare durante gli spettacoli. È incredibile che nel 2019 ci sia bisogno ancora di intrattenimenti di questo tipo».
Secondo Carmen Luciano, della Lav, «gli animali servono liberi, proprio per la loro funzione determinante nell’ecosistema. Sappiamo che gli esemplari usati nei circhi non torneranno liberi, ma potrebbero essere sistemati in appositi centri di recupero».
Andrea Paolucci, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, spiega che «la presenza del movimento non riguarda la campagna elettorale, perché non è la prima volta che partecipiamo a manifestazioni in difesa degli animali. La mozione che abbiamo presentato in consiglio comunale è stata bocciata, ma la nostra campagna per dire no ai circhi che utilizzano animali per gli spettacoli continua. Sappiamo che esistono problemi più importanti, ma in questo caso si tratta di una questione di civiltà». —
A.Q.
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