Il Tirreno

Pontedera

Samuele, il tatuatore che ama scrivere horror miete successi in libreria

Pietro Mattonai
Samuele, il tatuatore che ama scrivere horror miete successi in libreria

Pontederese, ha scritto “Big bad bunny”, ambientato in Texas  «Un omaggio al cinema slashers degli anni Settanta e Ottanta» 

2 MINUTI DI LETTURA





IL PERSONAGGIO

Big bad bunny. Un coniglio grosso e cattivo. È questo ciò che compare anche sulla copertina dell’ultimo romanzo – dal titolo, appunto, “Big bad bunny” – di Samuele Fabbrizzi, 32 anni, tatuatore di Pontedera e autore di libri horror.

Ma perché c’è questo grosso coniglio bianco stampato in copertina? «È una strana divinità di origine pagana – spiega Samuele – alla quale è fedele la famiglia che gestisce l’inquietante Marvin Hotel». Al Marvin Hotel arrivano sei amici: Fargo, Jennifer, Pedro, Demetria, Sonia e Damasco, diretti ad un concerto ad El Paso, in Texas, a bordo di uno di quei classici furgoncini Volskwagen che hanno fatto la storia del cinema. Per strada, però, trovano un cadavere mutilato in modo macabro. Da quel momento, sparizioni e racconti personali s’intrecciano per dar vita a una suspense che accompagna il lettore fino all’ultima pagina del romanzo.

«Mi fermo qui, però – sorride Samuele –: non voglio certo svelare il finale della storia». Solo un indizio, però: il racconto è una specie di traduzione su carta del genere slashers, che si riferisce ad alcune famose pellicole tra gli anni Settanta e Ottanta che, oggi, sono diventate un cult. «Volevo rendere omaggio ad alcuni grandi classici – continua – come Halloween, Venerdì 13 e Non aprite quella porta». E proprio quest’ultimo, tra le pietre miliari del genere e diretto da Tobe Hooper, è una grande fonte d’ispirazione per il libro. Soprattutto, per quella che è la strana cittadina di Los Monstruos, dove si svolge la parte centrale della storia e dove, appunto, si trova il Marvin Hotel.

Il libro è soltanto l’ultimo di una serie di racconti horror firmati da Samuele. Un genere molto particolare, che in Italia non è così tanto in vista come altri. «In realtà ho cominciato con il thriller, avendo la passione per la criminologia, pian piano, però, mi sono voluto mettere alla prova». Inizialmente, Samuele ha partecipato a concorsi letterari. Molti dei quali sono andati più che bene. «Riuscivo sempre a piazzarmi ai primi posti – continua – e vedevo che i miei racconti riscuotevano successo». Prendendo parte anche ad alcune presentazioni in giro per l’Italia, Samuele è riuscito a farsi conoscere. «Anche su Internet – conclude – mi sono creato una cerchia di lettori fedeli». Lettori che amano rimanere con il fiato sospeso fino alla fine, in attesa, magari, che si manifesti un coniglio grosso e cattivo. —

Pietro Mattonai

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini